Page 15 - Cittadini e Soldati - I Sacrari Militari Italiani all'estero
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Prefazione                                               11






                                                         PREFAZIONE









                        ulmine e simbolo di quell’epoca che concludeva l’epopea risorgimentale di aspirazione all’Unità Nazionale,
                        fu  simbolicamente  il  delicato  processo  di  scelta  del  “Soldato  Ignoto”  e  la  cerimonia  di  Sua  definitiva
               C sistemazione sull’Altare della Patria il 4 novembre 1921 per volontà espressa dal Parlamento nazionale. Tale
               storico evento, nel terzo anniversario della fine della Prima Guerra Mondiale, voleva essere un tributo a tutti i Caduti
               ignoti e ai sacrifici della Nazione intera, affratellata veramente per la prima volta da nord a sud dalla dura prova vissuta
               dai propri figli nelle trincee e sui campi di battaglia del più sanguinoso conflitto della propria breve ma travagliata
               storia unitaria.


               In tale operazione rientrò pertanto anche l’edificazione a partire dagli anni Venti di numerosi Sacrari, in Italia e
               all’estero, il cui imponente sforzo per la realizzazione doveva testimoniare l’attenzione e la dedizione che il popolo
               italiano dedicava ai propri figli caduti per l’edificazione della Patria sia sui fronti italiani che lontano dai confini
               nazionali.


               Altre guerre sarebbero purtroppo arrivate di lì a poco a dimostrare che il mondo non era divenuto né più pacifico né
               più stabile, e nuovi Sepolcreti militari si sarebbero aggiunti nel secondo dopoguerra per accogliere pietosamente altre
               migliaia di Soldati italiani caduti nell’adempimento del dovere. Sepolcreti militari che in massima parte ancora esistono
               e rappresentano costante monito alle future generazioni per una più serena e civile comprensione tra i popoli nonché
               luoghi di perenne ricordo per i familiari e tributo della Nazione ai propri Caduti.


               In  tale  ambito  opera  ancora  oggi  il  Commissariato  Generale  per  le  Onoranze  ai  Caduti,  organismo  alle  dirette
               dipendenze del Ministro della Difesa, che a oltre cento anni dalla sua costituzione non rinuncia a svolgere la ricerca
               dei Caduti tuttora dispersi e di curare e valorizzare i Sacrari per mantenerne sempre viva la memoria, tramandandola
               alle nuove generazioni.


               In occasione delle manifestazioni per celebrare il centenario del Milite Ignoto, è sembrato pertanto doveroso per
               il Commissariato Generale, in collaborazione con lo Stato Maggiore della Difesa, ravvivare l’attenzione con una
               specifica pubblicazione anche sui gli oltre 180 Luoghi sacri e Sepolcreti militari distribuiti all’estero, non limitandosi
               solamente a quelli collegati alla Prima Guerra Mondiale, ma passando in rassegna tutti i Sepolcreti militari in terra
               straniera che accomunano i nostri Soldati immolatisi in ogni conflitto del XX secolo per onorare il loro giuramento
               di fedeltà alla Patria.


               La narrazione non vuole trascurare alcuna categoria di Caduti: da coloro deceduti per terra, cielo e mare sui più
               disparati fronti di guerra all’estero a quelli periti nei campi di prigionia e d’internamento per stenti, malattie o gravi
               privazioni. Le più significative celebrazioni nazionali quali quelle del 4 novembre, del 25 aprile e del 2 giugno trovano
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