Page 21 - Il Corpo Fanteria Real Marina 1861-1878
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L'ordinamento
Il giorno seguente Albini ordinò che il “Des Geneys”, l”'Euridice”
ed il “Malfatano” facessero vela verso Venezia per imbarcare i sudditi
sardi ma ciò causò il malcontento degli equipaggi che sospettavano un
tradimento da parte degli ufficiali, ipotizzando che si volesse dimezzare la
squadra per consegnarla agli austriaci; a quel punto l’equipaggio del “San
Michele” si ribellò apertamente favorito dal comportamento dell’ammi-
raglio e dei suoi ufficiali che opposero solo una blanda resistenza mentre,
al contrario, sulle altre navi gli ufficiali si opposero fermamente usando i
fanti del Real navi per dissuadere i marinai dalla rivolta.
La squadra giunse a Genova il 5 maggio del 1849, venne disarmata
il giorno sette, i caporioni della rivolta vennero arrrestati ed otto di loro
condannati in seguito alla galera mentre i fanti del Real navi ricevettero
l’encomio delle autorità per il contegno tenuto sia durante la lunga cam-
pagna, sia durante la rivolta.
Terminata la campagna del 1848 le compagnie impiegate a terra fecero
ritorno a Genova dove, reinquadrate nel battaglione, ripresero il proprio
servizio abituale fino ai primi di marzo del 1849 quando vennero di nuovo
mobilitate quattro compagnie inviate ad Intra dove giunsero il 10 del mese
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per essere inquadrate nella 4 Divisione del Duca di Genova che il 23
marzo, giorno del decisivo scontro di Novara, era dislocata dietro all’ala
sinistra dello schieramento Sardo, fra la strada che da Novara andava a
Pavia ed il cimitero di San Nazzaro.
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Il Real navi, comandato dal marchese Silvio Alli Maccarani, schie-
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22 La 4 Divisione, il cui comando era a Novara, inquadrava i reparti seguenti: 1° battaglione di
riserva del 16° reggimento fanteria della Brigata Acqui, di stanza ad Arona e a Pallanza; 3° e
4° reggimento fanteria Brigata Piemonte, di stanza a Novara, 13° e 14° reggimento fanteria
Brigata Pinerolo, il 13° di stanza a Trecate e a Cassolnovo, il 14° ad Oleggio, il battaglione
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Real navi ad Intra, l’8 compagnia bersaglieri a Novara, il reggimento Aosta cavalleria a Vi-
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gevano, la 9 batteria d’artiglieria da battaglia e la 4 batteria da posizione a Novara, il parco
d’artiglieria a Vercelli e l’artiglieria a difesa del lago Maggiore ad Intra.
23 Nato il 30 luglio 1802, in S. Miniato di Toscana, da Stefano marchese di Pietraforte ed En-
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richetta Marcol, allievo di 1 categoria nella R. Scuola di Marina il 15 ottobre 1818, fu am-
messo col grado di sottotenente nel 2° Reggimento di Artiglieria di Marina il 23 dicembre
1821. Fu promosso luogotenente nel Battaglione Real Navi il 18 febbraio 1825, capitano il 24
novembre 1830; maggiore solo di titolo e grado il 28 novembre 1843; maggiore effettivo il
10 gennaio 1846; maggiore comandante il Corpo il 29 dicembre 1846; colonnello il 13 aprile
1848 dopo l'attacco di Goito, nel quale fu ferito gravemente alla spalla destra da una palla, che
la perforò da una parte all'altra. Il 15 dicembre 1848 ebbe la croce dei SS. Maurizio e Lazzaro
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