Page 17 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La formazione e La Prima Guerra d’indiPendenza                           17











                        Soyez digne de votre père

                                       uesta è stata dunque la storia dell’illustre casato da cui nasceva il 20 novembre 1817 nel
                                       capoluogo ligure Genova Giovanni, «duodecimo della famiglia, con 8 fratelli e 3 sorel-
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                                       le» , figlio di Ignazio Isidoro e di Sabina Spitalieri dei conti di Cessole.  I Thaon di Re-
                                       vel erano solidamente benestanti, con proprietà terriere in Piemonte e immobiliari nella
                       Q capitale e appartenevano a quella ristretta fascia della nobiltà del Regno di Sardegna,
                        composta più o meno di 3.000 famiglie, che possedeva circa la metà del reddito fondiario dominicale e
                        un quarto del reddito agrario totale.  Il padre, Ignazio Isidoro, un uomo di grande cultura, appassionato
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                        di filologia classica, possedeva una ricca biblioteca che incrementava periodicamente, come risulta dalle
                        note di spese che gli inviava agli inizi degli anni Trenta Giuseppe Pomba, tipografo e libraio in Torino,
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                        editore di classici latini.  I figli maschi, com’era nelle tradizioni della famiglia, intrapresero la carriera
                        militare o si dedicarono alla politica e alla diplomazia. Federico, il primogenito, fu sottotenente nelle
                        Guardie e aiutante di campo del padre, Leonello, il terzogenito, divenne scudiere del principe di Cari-
                        gnano Carlo Alberto, così come il settimo figlio Marziano. Adriano, il decimo, assunse la carica di mi-
                        nistro plenipotenziario a Londra e a Vienna, ma fu Ottavio, il quarto, ministro del Regno, consigliere di
                        Stato, cofirmatario dello Statuto Albertino, deputato e poi senatore, che di tutti i fratelli ebbe la maggiore
                        influenza nella vita di Genova, per il quale rappresentò un modello e un punto di riferimento costante.
                        Delle sorelle, Flavia sposò il nobile astigiano conte Ermenegildo Ceca di Vaglierano, Ersilia morì in
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                        tenera età, mentre la secondogenita Carolina rimase nubile.
                           Dopo la morte del capofamiglia nel 1835, i di Revel mantennero il loro stile di vita sia nelle consue-
                        tudini sociali sia negli interessi culturali e nell’attività politica. Qualche curiosa notizia in proposito ce
                        la danno le fatture dei fornitori, che, oltre a quelle per drapperie e cappelli o a quelle dei fabbricanti di
                        armi, ci restituiscono l’immagine di un nucleo famigliare attento le novità editoriali coeve.  Procedeva
                        all’acquisto, fatto probabilmente da Leonello, delle ultime novità letterarie come la monumentale opera
                        del Sismondi Histoire des Français e alla sottoscrizione dell’abbonamento alla rivista Magasin Pitto-
                        resque, una sorta di enciclopedia a dispense di storia, viaggi, letteratura, nata in Francia nel 1833 e che
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                        ebbe un grande successo anche in Italia.
                           La numerosa famiglia d’origine, ramificatasi ulteriormente con i matrimoni dei fratelli e della sorella
                        Flavia, garantì a Genova sin dalla gioventù una larga e importante rete di relazioni nell’aristocrazia e


                        21  Genova Thaon di Revel, Dal 1847 al 1855: la spedizione di Crimea: ricordi di un commissario militare del re, Dumolard, Milano
                           1891, p. 102n. Il primogenito fu Federico (1799 – 1824), poi nacquero Carolina (1800 – 1860), Leonello (1802 – 1842), Ottavio (1803
                           – 1868), Orazio (1804 – 1815), Alessandro (1805 - ?), Marziano (1807 – 1884), Flavia Irene (1809 – 1890), Carlo Francesco (1811 –
                           1870), Adriano (1813 – 1854), Ersilia (1816 – 1817) e infine Genova Giovanni (1817 – 1910) Cfr. Antonio Bellezza Prinsi, i thaon di
                           Revel nella storia di Ternavasso, del Piemonte e dell’Italia, cit., pp. 129 -131.
                        22  Sabina Spitalieri dei conti di Cessole (Nizza 1780 – Torino, 25 giugno 1858) Questa la blasonatura dello stemma della famiglia:
                           D’azzurro al pellicano nel nido, d’argento, colla pietà di rosso, sormontato da tre stelle d’oro, ordinate in fascia. Motto: AMOR ET
                           CHARITAS.
                        23  Luigi Bulferetti, I piemontesi più ricchi negli ultimi cento anni dell’assolutismo sabaudo, in Studi storici in onore di Gioacchino Volpe,
                           Sansoni, Firenze, 1958.  pp. 41-60.
                        24  Archivio di Stato di Torino (AST), Carte thaon di revel, mazzo 101, F. 2, 1831.
                        25  Cfr.http://www.vivant.it/pagine/result__nome.php?Generazione=7bis&Nome=Ignazio&Id_famiglie=6776&Famiglia=Thaon
                           (Taone, Taoni) / linea sostituita
                        26  AST, Ivi, F. 4, 1840.
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