Page 19 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La formazione e La Prima Guerra d’indiPendenza                           19




                        nell’alta società sabauda che lui stesso, come vedremo, seppe ampliare e approfondire grazie alla sua
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                        ne prestata dal fratello Ottavio, non abbiamo una precisa documentazione. Nei libri di ricordi che il di
                        Revel ha pubblicato in tarda età, a partire dal 1890, non vi sono che brevissimi e fugaci cenni ai suoi anni
                        giovanili e agli studi sostenuti. Dal padre aveva ereditato la passione per il latino e il greco, si esprimeva,
                        almeno fino alla metà degli anni Cinquanta, come d’altronde tutta l’aristocrazia piemontese, preferibil-
                        mente in francese, ma conosceva bene anche l’inglese e il tedesco. Nei rari profili biografici pubblicati
                        dopo la sua morte, non ci sono riferimenti al percorso di studi; l’attenzione degli storici è rivolta esclu-
                        sivamente alla sua attività militare e politica, al ruolo che ricoprì nell’esercito piemontese e alle cariche
                        che ebbe nel Regno d’Italia. Infine, se leggiamo la scheda redatta dal Parlamento com’era d’uso per ogni
                        senatore, alla voce “titoli di studio” è scritto: scuola militare / Accademia militare di Torino. Da qui si
                        deduce che avrebbe frequentato la Reale Accademia Militare, la prestigiosa scuola piemontese, prima
                        nel suo genere tra le istituzioni militari in Europa. Fondata nel 1678 dal duca Emanuele Filiberto, la Re-
                        ale Accademia preparava i quadri dell’esercito e dello stato sabaudo e lì si formarono i rampolli delle più
                        importanti famiglie della società subalpina. Nel XIX secolo vi studiarono anche personalità che ebbero
                        poi una posizione di grande rilievo nel Risorgimento: Camillo Benso di Cavour, Enrico Morozzo della
                        Rocca, Alfonso La Marmora, solo per ricordare i nomi di illustri personaggi che ebbero occasione in
                        seguito di incontrare Genova di Revel e di condividere con lui passaggi cruciali della storia nazionale.
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                        Tuttavia, a una più attenta indagine, il suo nome non figura nell’elenco degli allievi dell’Accademia.
                           Comunque un’indicazione utile per puntualizzare gli esordi della sua vita militare si trova in un bi-
                        glietto manoscritto, conservato nelle carte di famiglia, vergato in età molto avanzata, dove era annotato:
                        «1 febbraio 1834 corso cadetti: 3 aprile sottotenente».   La stessa data del 3 aprile è riportata nello Stato
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                        di Servizio: «Sottotenente Provinciale in soprannumero nel Reggimento Granatieri nella Brigata Guar-
                        die».
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                           Ora, sembra improbabile che un corso per allievi ufficiali potesse durare solo due mesi e sappiamo
                        anche che nel 1833 i cadetti erano ormai stati soppressi in tutti i corpi dell’esercito, unica eccezione la
                        reale istituzione, perché «S.M. si degnava di conservare a onore della sua Militare Accademia e a bene-
                        fizio degli allievi di essi la qualità di cadetti».
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                           Si possono a questo punto formulare due ipotesi sul percorso formativo del giovane di Revel, facendo
                        riferimento a situazioni affini storicamente documentate. La prima ci porta a pensare che Genova abbia
                        avuto, come molti figli della nobiltà sabauda, la prima educazione in casa guidato anche dal fratello Ot-
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                        tavio,  e, in seguito, giunto all’età di sedici anni, si sia preparato agli esami per la nomina a sottotenente,
                        ricorrendo per le prove pratiche a un istruttore militare della Reale Accademia che lo avrebbe addestrato
                        nel maneggio delle armi, nel comando di un plotone di soldati e così via. Questo fu ad esempio l’iter che
                        seguì il conte Eugenio de Roussy de Sales, di qualche anno più giovane del di Revel, poi inquadrato nel
                        reggimento Guardie, dove prestavano servizio abitualmente gli ufficiali provenienti dall’alta aristocra-
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                        zia.
                           La seconda ipotesi ci suggerisce invece che per il rango della sua famiglia, per la stima e la conside-



                        27  Luigi Francesco Rogier, La regia accademia militare di Torino, Tip. G. Candeletti, Torino, 1895.
                        28  Collezione Privata, Carte Genova Thaon di Revel (GTR), foglio manoscritto, s.d.
                        29  Ministero della Guerra, Stato di servizio di Thaon di Revel Cav. Genova, 3 aprile 1834
                        30  Luigi Francesco Rogier, La regia accademia militare cit., p. 119.
                        31  C’è in proposito un preciso riferimento nel volume da lui scritto Il 1859 e l’Italia centrale. Miei ricordi, Dumolard, Milano, 1891, p.
                           101, anche se successivamente sembrava affermare il contrario.
                        32  Luigi Mondini (a cura di) Un’immagine insolita del Risorgimento. Dalle memorie del conte Eugenio de Roussy de Sales, Stato
                           Maggiore dell’Esercito. Ufficio Storico, Roma, 1977, p.14
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