Page 53 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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La formazione e La Prima Guerra d’indiPendenza 53
di valore ai soldati nei momenti più duri e nei punti più caldi.
Dell’armistizio, dell’abdicazione, dell’incontro tra il nuovo re Vittorio Emanuele e il maresciallo
Radetzky solo pochi accenni. Non aveva dubbi di chi fosse la responsabilità maggiore della sconfitta:
del partito democratico che aveva causato con la sua politica scoramento e disaffezione tra i militari e
aveva voluto come Capo di Stato Maggiore dell’esercito sabaudo nella guerra per l’indipendenza nazio-
nale un generale straniero: quell’avventuriere del Chrzanowsky. Nelle memorie ricordava fugacemente
l’insurrezione della sua città natale Genova, ma non accennava né alla caduta della repubblica romana
né alla capitolazione di Venezia: troppo grande l’amarezza per il tracollo dell’esercito sabaudo e per
l’abdicazione di Carlo Alberto.
la strada davanti ai miei cannoni. Si fermò alla sinistra della sezione (…) Voleva essere colpito a morte, e finché durò il fuoco continuò
a percorrere le linee dei combattenti». Cfr. Genova Thaon di Revel, Carlo Alberto. Novara, cit., p. 390.

