Page 9 - Il lungo Risorgimento del Generale Genova Thaon di Revel - Per l'Italia e per il Re
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Prologo
Et sapienti prodest.
e prime notizie storicamente documentate sulla famiglia Thaon risalgono al XVI secolo,
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quando il nome è inserito, secondo gli Archives Départementales des Alpes- Maritimes,
negli elenchi dei capi famiglia di Lantosque, un villaggio della Savoia, nella regione di
Nizza. In quei territori nella zona delle Alpi marittime, nacque dunque il capostipite del
L casato Filippo Thaon, capitano delle milizie di Lantosque che ottenne la lettera di nobiltà
dal duca Carlo Emanuele I di Savoia il 16 gennaio 1617 per la fedeltà attestata al fiero condottiero nel
corso delle numerose guerre. Un segno del destino: la famiglia Thaon ricevette la patente di nobiltà
dall’unico tra i principi italiani che cercava di affermare la propria indipendenza dalle grandi potenze del
tempo, Spagna e Francia
“Ha conosciuto il mondo – affermava orgogliosamente Carlo Emanuele I - che ho portato l’armi per
conservare la libertà d’Italia ed ho saputo deporle quando mi è parso d’aver conseguito questo fine.” 3
Il figlio di Filippo, Pietro, medico personale del duca di Savoia, sposò nel 1606 Camilla Michelotti,
giovane discendente da una nobile famiglia perugina, che portò in dote il feudo di Revel, costituito da
una parte del territorio di Tourrette – Levens e da quello di Sant’Andrea, entrambi nella regione di Nizza,
dando così al casato la prima signoria feudale. Il nipote di Camilla, Pietro Antonio, acquistata nel 1685 la
rimanente parte del territorio di Tourrette, ottenne il 10 ottobre 1687 da Vittorio Amedeo II, ultimo duca
di Savoia e primo re di Sardegna, che il feudo di Revel, unito alla signoria di Sant’Andrea, fosse eretto
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a contea: da quel momento i membri della famiglia unirono al nome Thaon quello di conti di Revel. Si
trattava, come si è visto, già d’allora di un casato illustre che annoverava tra i componenti giureconsulti,
medici e soprattutto militari.
Leggendo le vicende della famiglia nel corso degli anni successivi, si riconoscono alcuni segni distin-
tivi che ne connotarono la discendenza per oltre quattro secoli di storia: la profonda fede cattolica, la vo-
cazione guerriera, le attitudini politiche e diplomatiche, la fedeltà certa a Casa Savoia. Inoltre l’accorta
politica matrimoniale, messa in atto nel corso degli anni, consentì, insieme all’accrescimento dell’asse
patrimoniale, di costruire un’ampia e importante rete di relazioni che favorì l’ascesa a posizioni di primo
piano nell’esercito e nell’amministrazione del Ducato, poi in quelle del Regno di Sardegna e infine del
Regno d’Italia.
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Nel XVIII secolo fu Carlo Francesco Thaon di Sant’Andrea che seppe dare al casato nuovo e ac-
cresciuto prestigio. Nei tumultuosi anni della rivoluzione francese e del predominio napoleonico in
2 Association Montagne et Patrimoine, http://amontcev.free.fr/noms-famille-lantosque.htm
3 Francesco Cognasso, I Savoia, Dall’Oglio, Milano, 1971, p. 385.
4 Antonio Bellezza Prinsi, I Thaon di Revel nella storia di Ternavasso, del Piemonte e dell’Italia, Chieri, s.n. 1987, p. 21.
5 Carlo Francesco Thaon di Revel (Nizza 1725 – Cagliari 1807). Uno dei grandi personaggi della monarchia sabauda nel XVIII secolo.
Educato a Torino nell’Accademia Reale, ne uscì alfiere nel reggimento Saluzzo per poi passare nel reggimento Marina, ossia di Nizza
ove percorse tutti i gradi fino a colonnello. Prese parte alle campagne di guerra nel Modenese, nella Savoia, nelle Alpi, nel contado
di Nizza e fu ferito due volte. Nominato una prima volta Viceré di Sardegna nel 1787, scoppiata la guerra con la Francia nel 1793, fu
comandante in capo nell’aspra campagna sulle Alpi. Nominato Governatore di Torino nel 1797, sfuggì al controllo francese, riparando
al quartier generale russo, dove il re Vittorio Amedeo III lo creò luogotenente generale del Regno nel 1799. Dopo Marengo, riparò a
Livorno, a Napoli, a Roma e infine in Sardegna dove nel 1804 fu, per l’assenza del re, nuovamente Viceré.

