Page 135 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO PRIMO























































                                           La torpediniera Orsa in azione (Archivio USMM)


           Unitamente a Pegaso e Impetuoso incaricata, nel po-  tuoso, infilandosi in mare vicinissimi al bordo dell’unità.
           meriggio del 9 settembre 1943, del recupero del personale   Altri due venivano osservati cadere in mare in prossimità
           superstite della nave da battaglia Roma. Il gruppo di navi   dell’Orsa, che chiudeva la formazione.
           viene attaccato, al crepuscolo, da due ondate di cacciabom-  Oltre ai danni da schegge, sull’Orsa si registravano 6 feri-
           bardieri Fw 190 e Bf  109, per un totale di 30 velivoli,   ti per effetto delle bombe cadute nelle immediate vicinanze.
           e da 7 bombardieri Do 217 armati di bombe guidate Hs   L’ Impetuoso, per quanto colpito da numerose schegge e
           293. Nel corso del furioso combattimento, le tre torpedinie-  da proiettili di mitragliera dei caccia all’opera morta, non
           re sviluppavano un violento fuoco contraereo, mentre con la   registrava nessun ferito, riportando quale principale avaria
           manovra evitavano sia le bombe sganciate dai cacciabom-  il corto circuito della direzione di tiro, a causa delle colonne
           bardieri sia quelle, teleguidate, dei Do 217. Un velivolo   d’acqua provocate dalle bombe, cadute a pochissima distan-
           risultava  abbattuto  nell’intervallo  fra  Pegaso  e  Impe-  za, e da uno degli aerei abbattuti, che si era infilato in mare
           tuoso, e due venivano sicuramente abbattuti dall’ Impe-  a non più di 10 metri dalla nave (Archivio USMM).











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