Page 233 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
Il 4 novembre 1943 il Capo di Gabinetto del ricostituito Ministero dell’Aeronautica, generale D’Aurelio, inviò
un messaggio al Comando Supremo a Brindisi, per informarlo della ricostituzione del SIA in quella data, con la
preghiera di comunicare la notizia anche alla Missione Militare Alleata. Sul documento di notifica, un ufficiale
del Comando Supremo annotò a penna: bisognerebbe che intervenisse il Capo del Governo e ordinasse che tutti i Servizi
informazioni militari si concentrino in uno solo, però il SIM in questo caso diventerebbe sempre più pletorico e non so se ci conven-
ga per ora... Un’altra mano accanto a questa notazione segnò un deciso NO con una matita rossa. Non erano
maturi i tempi per un’unificazione di quei Servizi, anche se il SIM già riorganizzato dal 1° di ottobre, avrebbe
voluto, logicamente, accentrare nella sua competenza tutta la raccolta informativa delle varie Armi.
La Missione Militare Alleata manifestò delle pregiudiziali, sostenendo per il SIA, così come aveva fatto per
il SIS, che questi Servizi non potevano inviare cellule informative nell’Italia occupata e soprattutto non
dovevano interessarsi e operare nella capitale. Atteggiamento che però non comprendeva, fino in fondo,
quale poteva essere invece l’utilità di queste cellule informative che già avevano fatto parte di una rete ben
collaudata e che avevano dimostrato fedeltà al governo di Brindisi.
Di conseguenza l’Ufficio, come era accaduto al SIM per il Comando Supremo, prese il nome di Ufficio I,
avendo minori competenze del SIA pre-armistiziale e con un’organizzazione più semplice e un organico
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ridotto .
Il 1° marzo 1944 il Foglio d’Ordini n. 3 del Ministero dell’Aeronautica a Brindisi indicava che la Sezione
Informazioni era incardinata nello Stato Maggiore, ricalcando la precedente dipendenza: concretamente
si trattava del SIA ricostituito (sia pur in misura ridotta) ma per analogia con gli altri Servizi similari e per
imposizione degli Alleati, ancora non si poteva fare riferimento a un ricostituito Servizio informativo ma
ad una più semplice, di livello inferiore dal punto di vista burocratico, ‘Sezione’, con minori competenze del
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periodo precedente .
Il 1° ottobre dello stesso anno il Foglio d’ordine n. 17 dispose il trasferimento degli Enti del Ministero da
Taranto a Roma, liberata, e tra quelli Centrali indicava l’Ufficio ‘I’, sempre nello Stato Maggiore. Com’era
accaduto per il SIM e il SIS, ad un anno circa dall’armistizio, anche il SIA poté rinominare la propria ‘Sezione
informazioni’ in Ufficio ‘I’. Il Foglio d’Ordini n. 23 del 10 agosto 1945, per il nuovo ordinamento dello Stato
Maggiore dell’Aeronautica confermava l’Ufficio ‘I’ come dipendenza del Capo di Stato Maggiore.
Nel 1944, l’Ufficio ‘I’ della Regia Aeronautica, diretto dal tenente colonnello Felice Santini (molto attivo
nel periodo bellico, con il grado di maggiore, aveva passato le linee per raggiungere Brindisi), manteneva i
contatti con la Allied Control Commission e con tutti gli omologhi Servizi alleati. Per questa esigenza, però, il
Capo Ufficio dipendeva dal Ministro al quale doveva riferire direttamente dei suoi accordi con gli Alleati e
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le regole per la loro pratica attuazione .
L’Ufficio ‘I’ era parte integrante dello Stato Maggiore della Regia Aeronautica, collaborava non solo con
l’omologo Ufficio dello Stato Maggiore Generale ma anche con la Sezione Intelligence della Commissione
Alleata di Controllo, con l’OSS americano e con la Polizia militare alleata; collaborazione estesa anche a tutti
i Comandi Alleati che avevano un normale organo informativo sul territorio italiano.
L’Ufficio I aveva infatti lo scopo di effettuare le ricerche del materiale tecnico da fornire al Comando Allea-
to, ricercandolo nei vari archivi usati dalla Regia Aeronautica, anche attraverso interrogatori di personale che
veniva ritrovato dopo la liberazione del territorio e che passava le linee volontariamente.
Altro impegno importante era quello di trovare elementi professionalmente adatti a compiere missioni
speciali di carattere informativo, da mettere a disposizione degli uffici dipendenti dai vari Comandi Alleati e
seguire il personale che veniva spesso inviato in missione e organizzarne eventuali ‘missioni speciali’ che si
dovevano compiere nel territorio nemico.
Vi era anche un aspetto decisamente più delicato ma sempre molto importante ai sensi di una resistenza
attiva: doveva analizzare le notizie riguardanti il personale dell’Aeronautica sospetto di spionaggio ‘coperto’
101 AUSSME, Fondo SIM, 1ª Divisione.
102 AUSSMA, Raccolta Fogli d’Ordine.
103 NAUK, WO 204/11944, 30 settembre 1944. Nei documenti, l’elenco dettagliato del personale dell’Ufficio I in quel periodo.
NARA, RG228, entry 171 A, b.66.
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