Page 234 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 234

“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           a favore della RSI e, nel caso di accertamento di questa eventualità, d’accordo con SIM e CSIDIC, studiare
           le eventuali procedure per neutralizzare quegli elementi.
           In questa delicata attività, le direttive erano precise:
                       gli scopi a carattere informativo sono la coscienza del pensiero medio del personale della R.A. per tutto quello che
                       riguarda le questioni di politica interna, come pure le azioni di propaganda che i vari partiti effettuano nell’interno di
                       essa e quelle correnti che riscuotono maggiore simpatia fra il personale; la conoscenza del pensiero medio del personale
                       R.A. nei confronti delle correnti di simpatie che vengono a crearsi fra l’uno e l’altro Paese che abbia interessi comuni
                       con l’Italia; la conoscenza del pensiero e i giudizi più comuni delle personalità dell’Aeronautica; lo stesso nei confronti
                       dei funzionari degli altri ministeri agli ordini del Governo Italiano e dei Comandi Alleati; far conoscere il pensiero
                       medio del personale delle varie branchie della R.A.; la fiducia che essi accordano ai vari Capi diretti e a coloro che
                       potranno divenire dei Capi.
           Erano momenti estremamente complicati: occorreva conoscere il pensiero degli operatori per evitare pos-
           sibili infiltrazioni sgradevoli.
           Alla Sezione informativa facevano capo anche gli ufficiali di collegamento presso i vari Comandi Alleati,
           al fine di agevolare i compiti loro assegnati. Si occupava di tutte le pratiche relative agli addetti aeronautici.
           Erano integrati nella sezione informativa, come d’abitudine, due marescialli maggiori dei Carabinieri Reali,
           un maresciallo d’alloggio e un brigadiere.
           Interessante soprattutto per gli Alleati era la sezione ‘ascolto notizie radio’ perché questa aveva il compito di
           intercettare le notizie di carattere politico e militare, trasmesse dalle varie stazioni europee per ritrasmetterle
           agli Uffici del Ministero. Doveva inoltre selezionare il personale marconista da usare sia nelle missioni spe-
           ciali sia nella costituzione di eventuali basi di collegamento. La sezione fotografica doveva eseguire le copie
           di documenti segreti e analizzare, interpretandole, le fotografie di ricognizione ricevute; annesso anche un
           ufficio disegni per eseguire eventuali schizzi.
           Era prevista anche la Censura: in stretta comunicazione con l’Ufficio Centrale della Censura Militare, per studiare ed ap-
           plicare nella R.A. i provvedimenti presi dalle Autorità alleate . Questo particolare impegno era stato imposto dagli
                                                            104
           Alleati che, sulla base di questo tipo di informazioni quotidiane e settimanali (per il contenuto delle quali
           avevano dato precise direttive) redigevano dettagliate relazioni sulla sicurezza in Italia e sugli orientamenti
           politici della popolazione italiana, ivi comprese le Forze Armate. Riguardo all’attività di polizia militare,
           questa era riservata esclusivamente al Comando Carabinieri del Ministero che invece doveva dare concorso
           nel caso d’investigazioni, indagini di polizia e altre attività d’istituto proprie dell’Arma; l’Ufficio non doveva
           invadere o sovrapporsi a quel settore di competenze .
                                                           105
            Alcuni ufficiali del SIA si trovarono a Roma quando la capitale fu occupata dai tedeschi; anche il Ministero
           fu occupato e gli uffici requisiti e attentamente setacciati dai tedeschi del 2º Reggimento Comunicazioni di
           stanza a Frascati. Il generale Santoro autorizzò alcuni dei suoi collaboratori a rimanere in servizio e a lavo-
           rare con il SIA repubblicano che nel dicembre 1943 era stato trasferito, prima, a Volta Mantovana e poi, a
           Castiglione delle Stiviere, con l’importante l’Ufficio delle radio intercettazioni e comunicazioni. Uno degli
           ufficiali addetti, non avendo voluto giurare fedeltà alla RSI fu messo in congedo senza assegni; riuscì a pas-
           sare le linee tornando a Roma dalla famiglia e diede informazioni molto interessanti al Fronte Clandestino
           di Resistenza dell’Aeronautica sull’organizzazione del SID (Servizio Informazioni Difesa della RSI), su
           quello dei tedeschi, sulle persone che vi avevano aderito (tra i quali alcuni avevano fatto parte del SIA e del
           SIS pre armistiziale), dando un interessante contributo di conoscenza alla resistenza per gli eventuali atti di
           sabotaggio da progettare o di antisabotaggio, da sventare .
                                                                106









           104   NARA, vari inventari del RG 226 e RG 165; NAUK, WO 106/3977; WO 204/11944/7283/11963.
           105   AUSSMA, Fondo Informazioni, cartelle varie.
           106   V. per gli interrogatori del CSIDIC da cui sono tratte queste note NARA, RG 226, Entry 108B, box 315.

              230
   229   230   231   232   233   234   235   236   237   238   239