Page 228 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



           Nel novembre 1943 Maugeri prese contatto con Montezemolo, cioè con il Fronte Militare Clandestino
           Resistenza e si mise anche in contatto con elementi delle ‘bande che operavano in città’ le quali diedero un
           buon supporto all’organizzazione di Maugeri.
           Anche il Fronte di Resistenza della Regia Marina con l’aiuto del SIC ebbe così un’attività di controspio-
           naggio ‘protettivo’ molto interessante ed era sorta con l’obiettivo di prevenire l’azione dei tedeschi e dei
           repubblicani e di proteggere non soltanto gli appartenenti all’organizzazione ma anche tutti i militari che
           erano alla macchia.
           Era stato finalmente effettuato anche il collegamento radio telegrafico clandestino con il Comando della 5ª
           Armata americana e con il Ministero della Marina a Taranto. Erano stati organizzati dei centri informativi
           nell’Italia settentrionale (Toscana, Liguria, Venezia, dove, prima dell’8 settembre, vi erano dei centri con-
           trospionaggio già funzionanti), con l’invio di apparati di radio telecomunicazioni e operatori specializzati.
           Con elementi delle ‘Bande’ il SIC aveva istituito due posti fissi di osservazione, diurna e notturna, sulle Vie
           Consolari Tuscolana e Appia e servizi periodici di pattugliamento e ricognizione nella zona adiacente, per
           controllare i movimenti delle truppe tedesche. Vennero spesso effettuate anche perlustrazioni in un raggio
           di 50 km, intorno a Roma. Furono molte e rischiose le missioni di ricognizione negli aeroporti di Ciampino,
           Centocelle, Capannelle, Littorio. Nel dicembre 1943 elementi del gruppo erano riusciti a fare una ricogni-
           zione nell’idroscalo di Ostia e a fare dei rilievi interessanti per le future operazioni.
           Le informazioni che il Fronte raccoglieva erano trasmesse o per mezzo della radio clandestina del SIC o
           attraverso l’OSS americano. Interessante anche vedere in dettaglio che tipo di informazioni furono inviate,
           secondo alcune relazioni. Molto numerose e dettagliate le notizie relative ai mezzi di assalto, loro dislo-
           cazione e sulle operazioni che a mano a mano erano state previste e delle quali erano trapelate notizie. Il
           Fronte riuscì a segnalare un attentato contro il Comando Alleato della testa di sbarco di Anzio, che era stato
           organizzato dalle SS tedesche di Roma; l’attentato fu successivamente sventato con l’azione di un elemento
           del servizio informativo clandestino inserito nell’organizzazione tedesca e elemento partecipante alla spedi-
           zione di sabotaggio che riuscì a farla fallire. Furono date anche molte notizie su dislocazione e spiegamento
           delle forze militari terrestri tedesche e soprattutto su radio localizzazioni, obiettivo sempre molto difficile
           ma insistentemente richieste dal Comando Alleato. Sotto attenta osservazione erano ovviamente i traffici
           della Via Aurelia e degli apprestamenti militari litoranei, fra la foce del Tevere e il mare. Attentamente mo-
           nitorata era la ferrovia Roma-Civitavecchia, essendo questa uno snodo importante che portava dal mare
           alla capitale. Erano ovviamente estremamente ‘interessanti’ le costruzioni di difesa militare su Fiumicino,
           monitorate giorno e notte.
           Altre notizie, che il sistema informativo clandestino riuscì a dare, furono quelle sulla situazione politica e
           militare dell’Italia settentrionale, con particolari accenni alle città di Spezia, Genova, Torino, Milano, Vero-
           na, Vicenza, Venezia, Belluno e furono forniti accurati dettagli sugli apprestamenti difensivi sulla riviera di
           Levante: il controllo attento del territorio nemico, molto necessario per attività operative e di sabotaggio.
           Altre notizie relative alla Marina Repubblicana erano state ricavate direttamente presso quel Ministero che
           aveva sede a Belluno.
           Elementi del SIS clandestino riuscirono a scoprire un notevole deposito di munizioni ai margini della strada
           che andava da Passo Corese a Morricone (diramazione della Via Salaria); dopo una seconda segnalazione,
           l’aviazione angloamericana poté effettuare un bombardamento preciso sul luogo, riuscendo a distruggere
           quell’arsenale. Fu scoperto anche un ricco deposito di dinamite vicino al cimitero di Morricone: anche que-
           sto distrutto puntualmente dall’aviazione americana.
           Nelle vicinanze di Massa Martana fu rilevato un importante concentramento di mezzi e carburante; furono
           sorvegliati tutti i comandi militari tedeschi e ovunque vi fosse un interessante accentramento di carri armati,
           come fu notato, ad esempio, in una piccola cittadina a sud di Albano. Tutto ciò che poteva facilitare i movi-
           menti delle truppe tedesche era notato e riferito con puntualità e dettagli, come ad esempio il reperimento
           della dislocazione di una grande officina di riparazioni in località Capannelle a Roma insieme a un deposito
           di munizioni. Agli occhi attenti dei militari in servizio clandestino informativo non sfuggivano situazioni
           di valore operativo, come ad esempio il reperimento di numerose batterie di cannoni semoventi a sud della
           stazione di Albano. Era attentamente monitorato anche l’ippodromo delle Capannelle che era stato trasfor-
           mato in un aerodromo per i caccia germanici.


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