Page 225 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
mando della 5ª e della 8ª Armata è ancora molto interessante per comprendere la situazione di quel lungo e
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pericoloso momento transitorio e le attività portate a termine .
Le voci fisse del rapporto settimanale erano: controspionaggio, controsabotaggio, sicurezza militare, sicu-
rezza generale, ‘voci…’ (rumours).
Per lo spionaggio erano analizzati con molta attenzione gli orientamenti dell’intelligence tedesca, notando
più volte come i nazisti facessero affidamento su pericolosi agenti infiltrati, spesso paracadutati nel territorio
‘occupato’ dagli angloamericani, cioè liberato, ma altrettanto spesso riconosciuti e catturati dai militari del
controspionaggio italiano.
Il periodo più intensamente operativo per il Battaglione 808 CS fu indubbiamente dal gennaio alla fine di
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aprile 1945, un periodo che dovette reprimere con forza l’attività del servizio informazioni militare tedesco,
svolta ancora con relativa efficienza sulle operazioni in corso sul fronte italiano. Fu in questo periodo che l’a-
zione del Battaglione si svolse a stretto contatto con le azioni militari, cercando anche di arrivare in un posto
con i primi reparti che vi giungessero, con materiale e documentazione in modo da reprimere rapidamente
reti informative ostili possibili, in costruzione o residui di reti di singoli agenti, in modo da renderli inattivi
in un periodo che era particolarmente sensibile, successivo alla fine delle ostilità locali.
Quando vi fu una stasi delle
operazioni sul fronte dell’Ap-
pennino, ci fu la possibilità di
dare un riordinamento informa-
tivo e preparare la dislocazione
preventiva del personale desti-
nato alle sedi del Nord Italia.
Contemporaneamente si stava
procedendo all’invio in missione
di ufficiali nel territorio occupa-
to proprio a cura del Comando
Battaglione che consentì, poi,
un primo orientamento a fini
repressivi dopo il superamento
della linea gotica.
Avvenuta la liberazione del Nord
Italia, il controspionaggio conti-
nuò la sua attività ancora decisa-
mente operativa contro i servizi
di informazione nazi-fascisti che
ebbero una vita indipenden-
te anche dopo la fine ufficiale
delle ostilità e che molto spesso
era stata predisposta da tempo: Nota del maggiore Dotti sull’invio di personale sotto copertura in zona d’occupazione.
AUSSME - Roma
quel che sempre accade dopo un
conflitto, e cioè, uno Stay Behind, un rimanere dietro le linee pur avendo perso il controllo del settore terre-
stre. Tutto il territorio liberato presentava, infatti, interesse per le attività informative nemiche, soprattutto
nelle zone di Roma, Sicilia e la costa adriatica: cioè per quelle zone che in quei primi mesi del 1945 venivano
considerate un terreno fertile per la propaganda e possibili disordini sovversivi .
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88 Tali rapporti sono leggibili presso A) l’Archivio dell’Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell’Esercito (AUSSME); B) gli Archivi
Nazionali americani a College Park, Washington D.C.(NARA) e C) a Londra, negli Archivi Nazionali di Kew Gardens (NAUK).
89 Il 27 gennaio 1945 l’organico era di 69 ufficiali e 931 fra sottufficiali e militari di truppa. Con la liberazione, furono ridotti nei
numeri.
90 NARA, RG 226, A1-213. Box 1. Dalle relazioni del Battaglione si evince che agli agenti che erano appartenuti al sistema in-
formativo delle SS (SD), erano stati affidati dei compiti di carattere militare che erano stati di pertinenza dell’Abwehr, incaricati di
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