Page 220 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
P. 220
“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”
Sezione era, per l’impiego, ufficialmen-
te, dall’Ufficio di Collegamento del
Quartier Generale delle Armate alleate,
AFHQ, ma, operativamente , dal Co-
78
mando dell’8ª Armata inglese e della 5ª
americana; per le direttive tecniche, dal
Comando Supremo, Ufficio ‘I’, Sezio-
ne “Bonsignore”, parte integrante del
Regio Esercito, che, per la parte am-
ministrativa, disciplinare e finanziaria,
dipendeva, a sua volta, da quello Stato
Maggiore e, per alcuni dei suoi compo-
nenti ufficiali dell’Arma, dal Comando
Generale dell’Arma, in particolare, per
gli aspetti amministrativi.
Il Gruppo di Polizia militare era co-
mandato dal maggiore Adolfo Vasco,
dell’Arma, anch’esso membro del SIM
pre-armistiziale, come molti altri suoi
colleghi . Da rilevare che a questo
79
gruppo era stata data anche la respon-
sabilità della generale sicurezza milita-
re che riguardava le truppe e le instal-
lazioni alleate, sempre sotto direzione
angloamericana.
Furono organizzati poi molti Centri di
controspionaggio, a mano a mano che
l’Italia veniva liberata, mentre in co-
stanza di occupazione tedesca, agenti
venivano inviati sotto copertura.
Il cambiamento di nome del SIM
dell’ottobre 1943 fu solo formale per-
ché la struttura generale era, come vi-
L’organizzazione del Battaglione 808 CS. NARA - Washington sto, la medesima del periodo preceden-
te. Furono inoltre istituiti due nuclei informativi: uno di collegamento a Bari presso il Comando Unità Aerea
italiana e uno per la Marina (esigenza assai sentita in ambo i casi). La Sezione ‘organizzazione’ si occupava in
particolare del reclutamento e assegnazione del personale all’Ufficio ‘I’, nonché del delicato compito dell’al-
lestimento e distribuzione dei cifrari. A dicembre 1943 fu organizzata anche una Sezione tecnica con la 135ª
compagnia marconisti speciale, per l’organizzazione e il controllo del funzionamento delle reti ricetrasmittenti
e intercettazione, nonché eventuale attività di radiogoniometria. In quei due anni quelle reti furono di grande
importanza e altrettanta difficoltà nel mantenerle attive, soprattutto nel territorio occupato dai nazifascisti.
Per meglio comprendere il contesto nel quale doveva operare il SIM con le sue Sezioni, occorre ricordare
che dal Secret Intelligence Service di Londra dipendevano su territorio italiano o connesso con la situazione
bellica italiana: a Brindisi il ISLD (Intelligence Service Liaison Department), incaricato del servizio informazioni
offensivo, e la N.1 Special Force, incaricata dell’attività di sabotaggio; la ISg, per il recupero dei prigionieri; il
servizio di controspionaggio SCI (Service Counter Intelligence) e una speciale organizzazione incaricata degli
interrogatori, con sede ad Algeri e distaccamenti a Napoli e a Bari, il CSIDIC (Combined Service Detailed In-
78 Maria Gabriella Pasqualini, Carte segrete dell’intelligence italiana, Vol. II: 1919-1949, Ministero della Difesa - RUD - Roma, 2007,
p.300 e ss.
79 NARA, RG226, NND 917171, 1° aprile1944 e NAUK, WO/124/ ITALY,44. V. anche AUSSME, Fondo SIM, 1ª Divisione.
216

