Page 219 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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CAPITOLO SECONDO
1943. Su questa Sezione o Gruppo soprattutto, si appoggiò Messe per quella che fu la sua azione a sostegno
del Movimento di Liberazione (v. infra).
Il settore che interessava maggiormente gli Alleati era, come già indicato, quello del controspionaggio, rac-
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colta informativa e comunicazioni, attività svolte per il 90% da elementi dell’Arma . I Carabinieri erano già
ben conosciuti professionalmente dai loro colleghi di SOE e OSS, già durante i primi due anni di guerra e in
tempi precedenti, quando il controspionaggio italiano era operativo contro di loro, in quel periodo nemici.
Inoltre gli Alleati avevano fiducia nel generale Messe che, in una sua interessante relazione, redatta ancora
durante la guerra, scriveva che gli organi preposti o che concorrevano al servizio di difesa del segreto mi-
litare erano molti ma in particolare l’Arma dei Carabinieri Reali, che, soprattutto in materia di servizio di difesa del
segreto militare, aveva il compito di esplicare una vigilanza continua e minuziosa in tutto lo Stato, vigilanza che poteva svolgere
efficacemente più di ogni altra organizzazione, proprio per la sua caratteristica capillarità sul territorio .
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La ‘Bonsignore’, meglio nota dopo il gennaio 1945 come Seconda Sezione nei documenti italiani ma in quelli
angloamericani come Batallion 808
Counterespionage (CS) del ricostituito
SIM, fu affidata, il 18 ottobre 1943,
al maggiore Giuseppe Dotti, uffi-
ciale d’artiglieria, coadiuvato quasi
esclusivamente da ufficiali dei Ca-
rabinieri, che tenne il comando di
questa Sezione controspionaggio
fino al 25 gennaio 1946 quando
lo cedette al maggiore di cavalle-
ria Renzo Bonivento. Interessante
notare che gli Alleati inserirono
in questo particolare reparto, (che
consideravano molto importante
soprattutto per le loro operazioni
anche militari contro i tedeschi),
oltre che al comando del SIM
(Agrifoglio), altri ufficiali italia-
ni che avevano catturato in Nord
Africa e che avevano già esperienze
di controspionaggio, fatti rientrare
non solo dall’America ma anche La composizione del SIM con l’indicazione ‘under control’ anche della Sezione Bonsignore.
dall’Inghilterra, ritenendoli capaci NARA - Washington
di una seria professionale attività,
ben sicuri ormai della loro opposizione al fascismo e della loro devozione e fedeltà alla Monarchia, desiderosi
di rientrare per confluire nella resistenza, attiva o passiva.
Ai primi di dicembre 1943 la ‘Bonsignore’, oltre a una Centrale, aveva Sottosezioni: i Gruppi C.S. e due
strutture operative.
A metà novembre 1943, infatti, era già stata costituita presso l’8ª Armata inglese una Sezione controspionag-
gio con compiti speciali contro l’attività tedesca, quella fascista e squadrista, nonché per il monitoraggio del
morale della popolazione e dell’ordine pubblico. Comandata dal maggiore dei Carabinieri Mariano Scolaro,
collaborava con l’intelligence britannica e avrebbe avuto alle sue dipendenze due sottosezioni.
Parallelamente nel dicembre 1943 fu costituita una Sezione controspionaggio anche presso la 5ª Armata
americana, comandata dal maggiore CC Cesare Faccio, trasferito da Brindisi al Centro CS di Cagliari, che col-
laborava con l’OSS, con gli stessi compiti e dipendenze di quella presso l’8ª inglese: cioè, la dipendenza della
76 NARA, RG 226, NND 974345, giugno 1944.
77 AUSSME, “Carteggio Messe” L 13, R 6, Relazione SIM. 1940-1943, p.2-3. Messe aveva assunto l’incarico di Comandante
Supremo a metà novembre 1943.
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