Page 224 - 8 Settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari in Italia: un lungo percorso sino alla vittoria finale
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“8 settembre 1943-25 aprile 1945 - La Resistenza dei Militari Italiani: un lungo percorso sino alla vittoria finale”



                                                                      zione  radio  per  comunicare  direttamente,
                                                                      senza  passare  dagli  Uffici  dell’intelligence
                                                                      inglese, con gli altri Centri di controspio-
                                                                      naggio e con lo Stato Maggiore Generale
                                                                      italiano. Iniziava così a godere, seppur con
                                                                      grande  ritardo,  di  una  propria  autonomia
                                                                      anche operativa che fino a quel momento
                                                                      era stata negata.
                                                                      Quali erano i compiti delicati assegnati da-
                                                                      gli Alleati al Battaglione?
                                                                                             87
                                                                      Controspionaggio  e  contro  sabotaggio:
                                                                      compito non facile e a volte rischioso, ma
                                                                      molto necessario alla resistenza attiva, per-
                                                                      ché occorreva anche trovare, rendere pri-
                                                                      ma  di  tutto  inoffensivi  e  poi  processarli,
                                                                      un vasto numero di agenti che erano stati
                                                                      o erano ancora nel Servizio Informazioni
                                                                      Difesa  della  Repubblica  Sociale  (SID)  ed
                                                                      erano rimasti sotto copertura nei territori
                                                                      liberati  dagli  angloamericani;  da  ricordare
                                                                      che la cattura, gli interrogatori, la raccolta,
                                                                      la divulgazione di informazioni e l’istruzio-
                                                                      ne dei procedimenti penali dinanzi ai tribu-
                                                                      nali  militari  italiani  era  quasi  interamente
                                                                      devoluta al controspionaggio. Organizzare
                                                                      ed effettuare i sabotaggi oltre le linee ne-
                                                                      miche tedesche, richiedeva coraggio e pro-
                                                                      fessionalità per portarli a termine: rischio-
                                                                      sa resistenza attiva sul campo. Scriveva, ad
                                                                      esempio, il maggiore Dotti, in una sua rela-
                                                                      zione del novembre 1943, al rientro da una
                                                                      visita in Sardegna, che il locale Comando
                                                                      Americano  aveva  affidato  in modo esclusivo
                                                                      agli italiani il servizio di controspionaggio,
                                                                      con tutti gli impegni che esso comportava.
                                                                      La ‘Bonsignore’, aveva anche compiti di si-
                                                                      curezza civile, in collaborazione con gli or-
                                                                      gani Alleati; doveva procedere all’indagine,
                                                                      all’osservazione  di  persone  o  movimenti
                                                                      ritenuti  di  natura  sovversiva  o  comunque
                                                                      ritenuti pericolosi per le truppe italiane ed
                                                                      alleate e gli impianti sensibili. Si trattava an-
                                                                      che di attività contro la formazione di mo-
                                                                      vimenti neo-fascisti.
                                                                      La resistenza si attivò anche nel seguente
           Note sul lavoro fatto dal Battaglione 808. AUSSME - Roma   modo: furono, secondo le esigenze del mo-
           mento, conferiti speciali compiti informativi da condurre in zona di operazioni, contro il tedesco e contro
           la RSI di Mussolini al nord. La lettura dei rapporti che il Battaglione inviava in sintesi ogni settimana al Co-

           87   Per i dettagli delle interessanti vicende del Battaglione 808 CS, v. Pasqualini, Carte segrete..., cit. vol. II, p.270 e ss e vol. III, cit.,
           p.132-137 e ss.

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