Page 44 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
P. 44

42                          Le arti marziaLi neL mondo miLitare

            individuale  si  sposterà  di  ambito  per  svilupparsi  parallelamente  in  territorio

            sportivo. Un esempio è quanto avviene nella cultura ellenica della gara e della

            competizione,  componente  essenziale  di  tale  società  che  viene  ritrovata  nella
            produzione  mitologica  e  letteraria  greca  (1500  a.C.  circa),  nella  quale  sport  e
            guerra sono sempre strettamente collegati.

            Si possono quindi identificare sei caratteristiche fondamentali che individuano

            lo  spirito  agonistico  greco:  la  sfida,  indispensabile  a  iniziare  la  competizione
            attraverso la provocazione di uno dei due contendenti, ovvero il prodromo della
            lotta; l’agonismo, in cui i due contendenti sono contrapposti; la posta in gioco,

            requisito indispensabile per motivare gli atleti; la métis, ovvero la competizione

            vera  e  propria,  determinata  soprattutto  dall’uso  dell’astuzia  e  dell’intelligenza;
            l’onore e la gloria, il primo visto come segno materiale o immateriale, il secondo
            come segno verbale del merito; l’oblio e il biasimo, ovvero il risultato negativo

            della gara che poteva portare al conseguimento dell’oblio come morte spirituale

            dell’atleta e del biasimo come effetto di una condotta di gara poco valida.
            Il pugilato, la lotta libera, il pancrazio erano attività popolari nella Grecia classica,
            inclusi sin dall’inizio nelle Olimpiadi. Dai racconti degli storici greci possiamo

            dedurre come proprio con il pancrazio, che ammetteva ogni tipo di colpo, i Greci

            avessero raggiunto un livello tecnico eccellente. Probabilmente i lottatori delle
            discipline più estreme di oggi, dalle MMA al Lethwei (la boxe birmana), avrebbero
            poco da insegnare ai lottatori della Grecia classica in termini di tecnica, astuzia,

            ferocia e persino nelle tecniche di allenamento.

            È indicativo che sia stata la trasposizione romana del pancrazio ad alterare lo
            spirito originale della disciplina, riducendola a pura aggressività. I Romani in-
            fatti vi introducono i “cesti”, guanti fatti di lacci di cuoio con borchie di me-

            tallo che procuravano fe rite gravi, trasfor mando così la lotta in uno spettaco-

            lo letale. A Roma erano assai popolari questi spettacoli, nei quali centinaia di
   39   40   41   42   43   44   45   46   47   48   49