Page 47 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
P. 47
PrIma Parte
45
per fare solo qualche esempio: soprattutto queste ultime erano in genere il risul-
tato dell’esosa fiscalità delle città verso le campagne a esse soggette o, più spesso,
la reazione dei contadini esasperati ai soprusi dei feudatari, proprietari dei campi
cui i contadini erano legati da vincoli servili. In tale contesto l’abilità nel combatti-
mento dei cavalieri oltre che contro i nemici esterni, feudatari rivali o invasori, era
necessaria anche a tenere in rispetto una plebe numerosa e generalmente malcon-
tenta, dal cui lavoro dipendeva il loro stesso sostentamento.
Analogamente ai cavalieri occidentali, le caste di guerrieri originarono e si svilupparono
in ogni cultura in cui prevalessero rapporti di produzione analoghi, soprattutto in
Giappone, Cina, e Sud-Est asiatico, producendo – certo non casualmente – un’ideologia
simile: il codice d’onore cavalleresco e quello dei samurai, infatti, è pressappoco lo
stesso, così come il grado di sviluppo tecnologico fra i due mondi è comparabile,
la qual cosa ha portato, non senza qualche forzatura, a parlare di un “medioevo
giapponese”. Se in Occidente arriverà tuttavia un momento in cui la cultura militare
ridurrà progressivamente l’attenzione verso le tecniche di combattimento individuale
ritornando, come già ai tempi dell’antica Roma, a privilegiare quelle di addestramento
collettivo, altrettanto non si verificherà in Oriente e soprattutto nel Giappone imperiale,
la cui struttura statale era quanto di più simile agli Stati-nazione europei.
La differenza fra le due realtà inizia a marcarsi nel XV secolo a causa del ritmo
di sviluppo impresso dal capitalismo all’Occidente. La crescita delle nuove forze
produttive porterà all’espansione di tecnologie militari che progressivamente
ridurranno il ruolo della tecnica individuale. Proprio come gli artigiani saranno
a poco a poco messi al margine dell’economia europea dalle fabbriche della
rivoluzione industriale, i cavalieri saranno schiacciati dall’artiglieria e da armi
da fuoco sempre più affidabili a partire dal XV secolo d.C., come comprovano
le ultime battaglie della Guerra dei Cento Anni e le Guerre d’Italia del secolo
successivo.

