Page 84 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
P. 84

82                          Le arti marziaLi neL mondo miLitare

            ispettore della polizia a Nagasaki per dieci anni prima di tornare negli Stati Uniti nel

            1900. Era conosciuto come l’uomo che aveva introdotto il presidente Roosevelt

            al  Jujitsu  all’inizio  del  1902.  Nel  1910  sarà  reclutato  dall’esercito  e  in caricato
            di  sviluppare  un  programma  di  combattimento  corpo  a  corpo,  combinando
            pugilato, lotta e Jujitsu. Allenamenti di boxe e di combattimento corpo a corpo

            saranno tenuti nella maggior parte dei campi militari. In molti casi la boxe sarà

            resa obbligatoria, dal momento che contribuiva a sviluppare qualità fondamentali
            per il successo nel combattimento a baionetta. Il lavoro nel combattimento corpo
            a corpo consisteva nell’addestrare un uomo con alcuni semplici, ma intelligenti,

            trucchi di lotta che gli sarebbero stati utili nel caso fosse rimasto disarmato in

            combattimento oppure al buio in pattuglia o in trincea.
            A milioni saranno addestrati nelle arti marziali negli anni di guerra, fino a quel
            momento mai ne erano stati istruiti così tanti, in quasi tutti gli eserciti scelti più

            spesso tra gli ufficiali che non tra i soldati. Gli inglesi, in particolare, si dimostreranno

            i più restii a introdurre le pratiche marziali nell’esercito, ignorando le offerte dei
            maestri di Jujitsu e scherma per l’addestramento dei soldati al corretto utilizzo della
            baionetta e delle tecniche di combattimento corpo a corpo. Cambieranno idea a

            partire dal terzo anno di guerra, quando diventerà chiaro come i combattimenti

            corpo a corpo costituissero la regola piuttosto che l’eccezione; dal 1916, infatti,
            tutti i belligeranti addestreranno i propri soldati con una formazione di base al
            combattimento  ravvicinato,  armato  e  non.  Gli  ufficiali  inglesi  ammetteranno

            chiaramente l’importanza ricoperta dalle tecniche Jujitsu nell’addestramento dei

            loro uomini – anche i francesi, a loro volta, svilupperanno un esteso programma
            addestrativo, anch’esso basato sul Jujitsu.
            Gli attacchi contro le trincee avversarie comportavano infatti avanzate a sbalzi che

            alternavano brevi tratti di corsa a soste dietro ripari occasionali o lenti movimenti

            strisciando ventre a terra. Al contrario, era richiesta grande energia nelle fasi di
   79   80   81   82   83   84   85   86   87   88   89