Page 81 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Seconda Parte
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lA grAnde guerrA
La guerra di posizione (o trincea) che caratterizza il conflitto del 1914-1918
rende fondamentali per i soldati al fronte anche la conoscenza di tecniche di
combattimento ravvicinato funzionale agli attacchi ai trinceramenti nemici, nei
cui spazi ristretti le armi da fuoco perdevano la propria utilità ed efficacia. Così,
nell’affrontare il nemico corpo a corpo, oltre alla baionetta ovviamente, tutta una
serie di utensili diventavano eccellenti mezzi di offesa – attrezzi da lavoro, vanghette,
piccozze – cui si aggiungevano armamenti meno convenzionali e teoricamente
proibiti, quali tirapugni e una vasta gamma di coltelli, portati al fronte di propria
iniziativa dai soldati e direttamente riconducibili alla vita civile. L’attenzione verso
l’utilizzo di armi convenzionali inoltre diminuirà progressivamente al perpetuarsi
della guerra, al punto che nel 1918 gli Stati Uniti arriveranno a dotare la propria
fanteria di pugnali da trincea muniti di nocche in metallo e pomelli.
Armi da taglio e botta utilizzate nelle trincee durante la Prima guerra mondiale

