Page 83 - Le Arti Marziali nel mondo Militare
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Seconda Parte
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Anche gli Stati Uniti infine prendono nel 1905 una decisione analoga a quella dei
tedeschi quando il presidente Theodore Roosevelt, pugile ben più che dilettante,
raccomanda che il Jujitsu “venisse incorporato con corsi di pugilato e di lotta
presso le istituzioni nazionali” delle Accademie Militari e Navali di West Point e
Annapolis – anche se poi al Jujitsu, rapidamente accantonato, sarà preferito, oltre
al pugilato, il Catch-as-catch-can, stile di lotta dalle poche regole.
Quando gli Stati Uniti entreranno in guerra nell’aprile del 1917, lo faranno con
un esercito che era dal lato addestrativo molto arretrato rispetto alle altre grandi
potenze, con l’unica eccezione per quel che riguardava proprio il combattimento
corpo a corpo. Al-
cuni anni prima della
loro entrata in guerra
gli Stati Uniti stavano
infatti sviluppando
un programma che
utilizzava le espe-
rienze dei loro alleati,
in particolar modo
quelle canadesi. Una
delle figure più im-
portanti nello svi-
luppo dei programmi
di addestramento al
combattimento sarà
John J. ÒBrien. Come
John J. O’Brien, a destra, illustra una tecnica civile era stato tra i
primi americani a studiare approfonditamente il Jujitsu in Giappone, essendo stato

