Page 131 - Missione in Siberia - I soldati italiani in Russia 1915-1920
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Gli irredenti fra Omsk e Versailles               129
                   la rivoluzione comunista di Budapest. Evidentemente qualcuno, ritenendo che
                   la liquidazione dei rossi fosse imminente, aveva convinto il presidente a ritirare
                   il proprio appoggio.
                      Ciò tuttavia non portò ancora a decidere per un intervento armato . Gli
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                   Alleati acconsentirono solo ad inviare ulteriori aiuti militari ai bianchi ma sen-
                   za offrire loro un riconoscimento ufficiale. Esso venne condizionato a quando
                   Denikin e Kolĉiak avessero dimostrato di avere in pugno la partita.
                      Churchill era esasperato. Il 27 febbraio, richiesto di fornire una stima sui
                   costi e le prospettive di un’opzione militare, scrisse al Primo Ministro:

                         “[…] le considerazioni militari risentono dalla mancanza di decisioni a
                         ogni istante. Per esempio, per cominciare da ciò che è fondamentale, le
                         potenze alleate a Parigi non hanno deciso se desiderano fare la guerra ai
                         bolscevichi o fare la pace con essi. Sono ferme a metà strada fra queste
                         due direzioni, ambedue ripugnando egualmente ad essi” .
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                      Non aveva torto, la politica degli Alleati in Russia era condannata a essere
                   determinata dagli eventi più che a determinarli .
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                      Alla fine del 1919 gli eventi in Russia si erano rimessi in movimento per la
                   svolta della guerra civile, ed il contingente italiano, assieme a quelli alleati, ne
                   sarebbe stato coinvolto.

























                   234  W. CHURCHILL, Crisi mondiale e grande guerra, cit., p. 168.
                   235  Ivi, p. 169.
                   236  ERNST NOLTE, La guerra civile europea 1917-1945. Nazionalsocialismo e bolscevismo, Mila­
                       no, Rizzoli, 1997, p. 95.
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