Page 115 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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I  MILITARI  ITALIANI  E  LA  POLITICA  ESTERA  NEI  BALCANI           107

         Maggior  generale  (1914),  comandò  la  brigata  Marche.  Sottosegretario  di  Stato  per  la  guerra
         (1914-1916), generale (1915), comandò il corpo di  occupazione dell'Egeo e il corpo di spedizione
         nel  Mediterraneo orientale (1917-1919). A. U.S.S.M. E., Addetti militari.  Costantinopoli.
              (17)  Paolo Ruggeri Laderchi  (Bergamo  1 !l62-San Remo  1940). Sottotenente di artiglieria
         (1!l!l0), dopo aver frequentato la Scuola di guerra entrò nel corpo di Stato Maggiore e nel  1896
         venne  nominato  addetto  militare  a  Costantinopoli.  Addetto  militare  in  Russia  (1901-1907),
         comandò il 5° reggimento fanteria (1909) e durante la guerra italo-turca fu  addetto agli ufficiali
         stranieri presenti  come osservatori.  Maggiore generale  (1912), comandò la  brigata Basilicata e
         partecipò alla prima guerra mondiale come capo di Stato Maggiore della I Armata. Comandante
          l'VIII corpo d'annata (1916), nel  1917 venne inviato in Russia quale rappresentate italiano alla
          Conferenza  interalleata  del  febbraio.  Il  carteggio  in  A.U.S.S.M.E.,  Addetti militari.  Carteggio
         COli  l'addetto militare a Pietroburgo,  l'ace.  43-46.
              (18)  Edoardo Popolo  (Firenze  1869-Torino  1917).  Allievo  alla Scuola  militare  (1886),
          nel  1888  venne  nominato  sottotenente  nel  reggimento  di  cavalleria  Piemonte  Reale  (2).
         Tenente nel  l !l90,  prestò  servizio  nel  corpo  di  Stato  Maggiore  (l !l96),  presso  il  comando del
         XII  Corpo d'armata della  divisione Messina (I !l97) e della  divisione Napoli (I !l9!l).  Promosso
         capitano (1900), venne destinato al  reggimento Cavalleggeri di Lucca (16) e quindi a disposizione
         del  Ministero  degli  Affari  Esteri.  Addetto  militare  in  Svizzera  (1901-190!l),  venne  successi-
         vamente assegnato alla divisione militare di Torino e nel 1910, promosso maggiore nel reggimento
          Nizza  Cavalleria.  Dopo  aver  partecipato  alle  operazioni  in  Tripolitania  (novembre  1911-
          maggio  1912) venne promosso tenente colonnello (1914)  e colonnello (1915).
              (19)  Maurizio Marsengo (Piacenza 1874-Torino 1965). Sottotenente di cavalleria (1893),
          dopo aver  frequentato  la  Scuola  di  guerra  e  aver  ricoperto  vari  incarichi  nel  corpo  di  Stato
          Maggiore, fu  trasferito nel 1914 in  Russia mentre era addetto militare a Madrid. Dell'esperienza
          in  Russia  ha  lasciato  una  puntuale  testimonianza  in  Russia  /915-1917  (Dal  diario  di  UII
         addetto militare), in  Nuova Antologia (CCCI, sez.  VII,  1935, fasc.  1515, p.  1-37 e fasc.  1516,
          p. 208-240), e Id.  in Eroi senza luce.  Una missiolle militare in Russia durante la guerra mondiale.
          Maggio  19.1S  - settembre  1917,  pref.  di  E.  Bodrero,  Torino,  Unione  Tipografico-editrice
         Torinese, 1935, p.  XII-204.
              (20)  Giovanni  Romei  Longhena  (Brescia  I !l65 -1944).  Sottotenente di  cavalleria  (1885),
          frequentò  la  Scuola  di  guerra  e  passò  nel  corpo  di  Stato  Maggiore.  Aiutante  di  Campo  del
          sultano Abd-ul Hamid (1904-1909), partecipò alla guerra italo-turca e nel  1914 venne promosso
          colonnello. In  Russia dall'aprile  1916 al  luglio  191 !l, rientrato in  Italia fu  nominato capo di Stato
          Maggiore del corpo di  cavalleria e partecipò alla battaglia di Vittorio Veneto. Nel febbraio  1919
          in  Posnania, quale rappresentante italiano nella commissione interalleata di controllo che aveva,
          tra l'altro, il compito di definire il confine tra Polonia e Germania nella regione. A Parigi nell'aprile
          dello stesso anno, quale consigliere tecnico della delegazione italiana alla Conferenza della pace,
          nel  novembre  venne  nuovamente  inviato  in  Polonia  in  qualità  di  addetto  militare  e  capo  della
          missione militare italiana.  Rientrato dalla Polonia nel  gennaio 1923 comandò, come generale di
          divisione,  la  divisione  militare  territoriale  di  Gorizia.  Nel  1926,  promosso  generale  di  corpo
          d'armata, assunse  il  comando di  quello di  Alessandria e nel  1933  venne  nominato senatore del
          Regno.  A.U.S.S.M.E, Missione Militare  italialla  iII  Russia,  racc.  90-104.
              (21)  Cfr.  A.  Biagini,  III  Russia  tra  guerra  e  rivoluzio/le.  La  missione  militare  italiana
          1915-1918, Roma  1983.
              (22)  Cfr. G.  Petracchi, La  Russia rivoluziollaria nella lJOlitica  italiana  1917-1925, Roma-
          Bari  1982, e  pill  specificamente  il  voI.  di  L.  De  Matteo, Alla  ricerca  di materie prime e nuovi
         mercati nella crisi postbellica.  L'Italia e la  Trallscaucasia  (19/9-1921), Napoli, Istituto italiano
          per gli  studi  filosofici,  1990, p.  21!l.
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