Page 113 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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I  MILITARI  ITALIANI  E  LA  POLITICA  ESTEI(A  NFI  IIALCANI         105


                                            NOTE
              (I)  Cfr. Ministero della Difesa, Atti del primo Convegno naziollale di storia militare (Roma,
          17-19 Inarzo  /969),  Roma  1969.
              (2)  Luigi  Majnoni d'lmignano  (Milano  1841  - ParravicinoI918), abbandonati  gli  studi
         di  matematica  a  Pavia  si  arruolò come volontario  nel  reggimento  Cavalleggeri  di  Nlonferrato
          (1859).  Nominato sottotenente,  partecipò alla  campagna del  1866,  frequentò  poi  la  Scuola di
         guerra  e  quindi  venne  nominato  addetto  militare  a  Vienna  (novembre  1874-dicembre  1877).
          Comandante del  32°  reggimento  fanteria  c  dei  lancieri  di  Novara  (1884),  generale  di  brigata
          (1890), tenente generale (1897), fu  nominato ispettore dell'arma di  cavalleria (1898) c generale
          di  corpo  d'armata.  Senatore  del  Regno  (1905),  nel  biennio  1905-1906  come  Ministro  della
          Guerra attribuì  agli  ispettori  la  responsabilità  teCllica  dell'arma  rispettiva e dispose che  il  capo
          di  Stato  Maggiore  fosse  svincolato  dalle vicende  politiche  del  Ministero.  Nella  riserva  (1909),
          fu  presidente della  Croce  rossa.  I dispacci  di  Majnoni a Bertol  Viale  (comandante del  corpo di
          Stato Maggiore) si  trovano nell'Archivio dell'Ufficio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito
          [d'ora in  poi  A.U.S.S.M.E.], Addino militare a Viell/la.  CorrisfJondtny,  racc.  9,  10,48.
              (3)  L.  Majnoni  d'!ntignano, Calcolo delle  forze  militari di  terra  che la  Turchia  potrebbe
          opporre al/a  Russia  in  ulla  prossima guerra,  Vienlla,  20 dicembre  1876,  iLd.  racc.  48.
              (4)  Luchino del  Mayno (Mariano Comense 1838-1911). Volontario nel  1859, partecipò
          come  ufficiale  alla  campagna  del  1866.  Addetto  militare  a  Berlino  (1875-1879),  dopo  Adua
          collaborò con  il  generale  Baldissera ed ebbe  la  presidenza del  Consiglio di  Guerra che giudicò
          il generale Baratieri. Comandò la brigata Valtellina, la divisione militare Perugia, i corpi d'armata
          di  Verona e Genova e venne nominato senatore del  Regno nel  1905.  Le  carte i n A. U.S.S.M.E.,
         Addetti militari.  Corrispondenza con L.  del  Ma)'lIo,  addetto militare a Herlino,  racc.  26.
              (5)  Giuseppe Ottolenghi (Sabbioneta  I 838-Torino 1904). Sottotenente di fanteria, partecipò
          alle campagne del  1859, 1860-61  e del  1866.  Professore d'arte e storia militare presso la Scuola
          militare  di  fanteria  e  cavalleria  (1871-1872),  da  tenente  colonnello  partecipò  ai  lavori  della
          Commissione di delimitazione dci Montenegro (1879-1880). Colonnello (1881), tenente generale
          (1895),  nel  maggio  1902 venne  nominato senatore  e  Ministro  della  Guerra,  carica  che  ricoprì
          fino  al  1903.  G.  Ottolenghi, Rapporto della  Commissiolle per la  delimitazione del Montenegro,
          25  nov.1879, in  A.U.S.S.M.E.,  Reparto operazio/li.  Ufficio  colo/liale.  Stati esteri,  racc.  36.
              (6)  Attilio Vclini  (Tradate 1839-Como  1906). Volontario nella campagna del  1859,
          fu  nominato  sottotenente  nel  1860  e  partecipò  alla  campagna  del  1866.  Colonnello
          (1884),  maggior generale  (1903),  fu  deputato  dalla  XIII  alla  XIV  legislatura  per i collegi
          di  Appiano  e  Como.  A.  Velini,  "Note  sulla  delimitazione  della  Serbia",  Roma,  gennaio
          1880, in  A.U.S.S.M.E.,  Reparto operaziolli.  Ufficio cololliale.  Stati esteri,  racc.  36, p.  135.
              (7)  Oltre alla  relazione conservata presso  l'archivio dell'Ufficio Storico nel  fondo citato,
          vedi  i  rapporti  di  Orero  in  Archivio  Storico-Diplomatico  del  Ministero  degli  Affari  Esteri,
          Ministero Affari Esteri  1861-1887,  RafJporti  iII  arrivo,  Turchia,  bb.145 2  e  1463;  i protocolli
          nella busta  1463 dello stesso fondo. Si  tratta di  sette rapporti redatti a Costantinopoli e Silistria
          dal 4  ottobre al17 dicembre  1878.  Nel18S1  Orero pubblicò  le  proprie  memorie,  fermandosi
          prevalentemente sugli  aspetti  di  costume,  col  titolo  Note di  viaggio  lIella  pellisola  dei  Balcani
          (NovaraI8SI).  Sulle  esperienze  fatte  durante  il  Risorgimento,  Orero  ha  lasciato  una  vivace
          testil110nianza  nel  volume Da Pesaro a Messilla  (Torino  1905) che tratta esaurientemente delle
          operazioni  nell'Italia  centrale  e  dell'assedio  di  Gaeta.  Conclusa  l'esperienza  in  Africa,  Orero
          comandò la  brigata "Parma" (1890-1892), la divisione militare di  Brescia  (1892-1985) e infine,
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