Page 266 - Missioni militari italiane all'estero in tempo di pace (1861-1939)
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256 LUIGI EMILIO LONGO
NOTE
(1) Il trattato, che peraltro non avrebbe mai avuto un'attuazione completa poiché il
trattato di pace fra le nazioni dell'Intesa e la Germania lo avrebbe considerato nullo, faceva sÌ
che la Russia venisse a perdere la sovranità su numerosi territori, mentre altri affermavano la
propria indipendenza. Anche la Siberia si era staccata quasi completamente dalla Russia, ed in
essa si erano costituiti i governi di Omsk, Tomsk, dell'Ural, della Siberia autonoma a Vladivo-
stok, etc. (A.U.S.S.M.E., E 11-124/2, Notizie militari-politiche sulla Russia e Siberia, a cura del
Consiglio Supremo di Guerra, Sezione Italiana, e della Delegazione Italiana per la Pace, Sezio-
ne Militare Parigi, luglio 1919).
(2) A. U.S.S.M.E., E 11-121/6, senza indicazione di protocollo, datata Versailles
3.6.1918, Consiglio Supremo di Guerra - Sezione Italiana, senza indicazione di destinatario,
Nota collettiva n. 31 - Deliberazione presa dai Rappresentanti Militari Permanel/ti al Consiglio
SulJremo di Guerra I/ella seduta del 3.6.1918, f.to Belin, Sackville-West, di Robilant, B1iss.
(3) A. Biagini, L. Nuti, Note sulla partecipazione italiana a corpi di slJedizione interna-
zionali in: "Studi Storico-Militari 1994", Roma, U.S.S.M.E., p 512.
(4) A.U.S.S.M.E., E 11-121/7, telegramma del Capo di Stato Maggiore imperiale al
generale Deme-Radcliffe del 9.7.1918, senza indicazione di protocollo.
(5) A.U.S.S.M.E., E 11-122, protocollo 94524, Div. St. Magg. Servo Inf. dell' 1.8.1918,
da Comando Supremo Ufficio Affari Vari a Comando Supremo Ufficio Operazioni, a generale
Mola addetto militare a Londra, e p.c., a Consiglio Supremo Interalleato Sezione Italiana, f.to
per Ministro della Guerra Meomartini.
(6) A.U.S.S.M.E., F3-144/5, relazione inviata al Comando del Corpo di Stato Maggiore
- Ufficio Storico, datata Modena 29.6.1933, f.to capitano Renato Bertelli.
(7) Comando del Corpo di S.M., Bollettino Ufficio Storico, n. 1 (gennaio 1927),
Il Corpo di Spedizione Interalleato in Murmal/ia, a cura di Angelo Ravenni, p. 363-364.
(8) A.U.S.S.M.E., E 11-122, protocollo 16360-G del 3.8.1918, da Ministero Guerra-
Segretariato Generale - Divisione S.M. a Comandi CC.AA. Territoriali di Torino e Firenze,
f.to per il Ministro Meomartini.
(9) A Murmansk presero sede il comando, la sezione CC.RR. ed i magazzini cii riserva,
mentre a Kola furono stanziati i rimanenti reparti.
(lO) Enciclopedia Militare italiana, Milano, I.E.S., 1933, voI. V, p. 394-395.
(11) Comanclo del Corpo di Stato Maggiore, Bollettino Ufficio Storico n. 1, op. cit.,
p.357-358.
(12) Lo scoppio clelia guerra europea aveva imposto la necessità cii una comunicazione
diretta e costante fra gli Alleati e la Russia allo scopo cii assicurare i rifornimenti che, nei mesi
invernali, non potevano essere avviati se non lungo l'unica ferrovia Pietrogrado - Vladivostok,
lunga 9.654 chilometri. I lavori della ferrovia murmanica vennero iniziati nel secondo semestre
del 1914 e terminati verso la fine del 1917. Da Petrozavodsk, dopo aver superato un vero
labirinto di canali e di stagni ed attraversato la desolata penisola di Kola, la linea correva
lungo la baia omonima, toccava Alexandrowski e giungeva a Porto Murmansk, ultima stazio-
ne sull'oceano, con uno sviluppo cii oltre 1.600 chilometri da Pietrograclo e circa 1.254 cla
Petrozavodsk.
(13) Le uniche perdite furono quelle conseguenti alla forte epiclemia influenzale cii
«spagnola», scoppiata durante la navigazione all'anclata, ammontanti a 2 ufficiali c 16 soldati

