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Scenari Sahariani – Libia 1919-1943 “La via itaLiana aLLa guerra neL deserto”
ANCORA FORT LAMY
Con il ritiro della colonna Leclerc la possibilità che la minaccia da sud potesse
in futuro farsi più concreta, tanto da incidere sull’andamento delle operazioni
nella fascia costiera proprio mentre era in preparazione una nuova offensiva
verso la Marmarica e il confine egiziano, portò il comando tedesco a chiedere
quali iniziative fossero allo studio per contrastarla. Le forze del Sahara Libico
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non erano in grado di prendere l’iniziativa, e anche la 5 Squadra Aerea non
disponeva dei mezzi necessari per proporre una replica su vasta scala del
bombardamento di Fort Lamy. Era però possibile ipotizzare una ricognizione
a largo raggio su quelle lontane regioni per individuare movimenti di truppe
significativi e in questo senso si pronunciò lo stesso Mussolini, ordinando di
accertare l’entità del traffico sulla camionabile Douale-Fort Lamy-Karthum.
Il Comando Superiore Forze Armate dell’Africa Settentrionale interessò in
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proposito la 5 Squadra Aerea che propose di impiegare un S.82 scartando a
priori la possibilità di utilizzare un quadrimotore P.108 data l’indisponibilità di
questo tipo di macchina. Fu così stabilito di utilizzare un trimotore con motori
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Alfa 128, affidato a un equipaggio costituito da una coppia di sperimentati piloti
dei Servizi Aerei Speciali, capitano Arsani e sottotenente Tredici, e dal maggiore
Vimercati Sanseverino, trasferendolo su un campo del sud sahariano da scegliere
in funzione della situazione locale e della possibilità di farvi rapidamente affluire
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i rifornimenti necessari. Nell’attesa il comando della 5 Squadra Aerea doveva
pianificare un’incursione su Fort Lamy da eseguire durante la fase lunare
favorevole con gli S.82 già in Africa Settentrionale, partendo dallo stesso campo
trampolino.
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Era questo il solo modo per venire incontro alle richieste del feldmaresciallo
Kesselring che della questione dell’Africa Equatoriale Francese aveva parlato
con il Capo di Stato Maggiore Generale, generale Ugo Cavallero, in un colloquio
avvenuto il 17 marzo. La complessità del problema era tale che l’ipotesi di utilizzare
dei trimotori da trasporto modificati per un’azione di bombardamento apparve
subito impraticabile, anche a causa di altre e più pressanti esigenze. Interdire
la linea di comunicazione Douala-Fort Lamy-Karthum era possibile solo con
131 Stato Maggiore Regia Aeronautica (Superaereo), telegramma 1B/3466 del 12 marzo 1942
indirizzato al comando della 5 Squadra Aerea, AUSSMA, LT-1, B1/25-1, b. 37, f. 5.
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132 Comando 5 Squadra Aerea, telegramma 1B/3466 del 18 marzo 1942 indirizzato a Superaereo,
AUSSMA, Rep LT-1, B1/25-1, b. 37, f. 5.
133 Stato Maggiore Regia Aeronautica (Superaereo), telegramma 1B/4103 del 24 marzo 1942
indirizzato al comando della 5 Squadra Aerea, AUSSMA, Rep. LT-1, B1/25-1, b. 37, f. 5.
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