Page 107 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                 Ciò che rappresenta maggiore interesse, in tale sede, è il titolario di
              classificazione per le categorie del carteggio riservato, riservato personale
              e segreto che, nel frattempo, erano subentrate alle precedenti categorie di
              documenti classificati.
                 Compare, ancora una volta, nell’istruzione sul carteggio o per mezzo di
              circolari un titolario dedicato alla documentazione classificata.
                 Rispetto alle disposizioni precedenti che armonizzavano la classifica-
              zione della documentazione classificata , i livelli di segretezza erano pas-
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              sati da due (riservato e riservato speciale) a tre (riservato, riservato perso-
              nale e segreto) con l’uso di protocolli distinti .
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                 la categoria «Riservato», replicava l’omologa «Riservata» del 1915,
              con la corrispondenza delle prime 4 specialità, alla 6, 7, 9 e 10, dove però la
              2 fu denominata da «partiti politici» a «attività antinazionale», leggasi an-
              tifascista. L’antica specialità 5 «Cifrari e telegrammi cifrati» fu ceduta alla
              categoria «Segreto», mentre soppressa la vecchia specialità 8 «Punizioni»,
              questa denominazione passò alla nuova categoria «Riservato personale».
              Così, all’interno della categoria «Riservato», le due nuove specialità 7 e 8
              furono denominate rispettivamente «inchieste e verifiche» e «Ufficiali in
              congedo», quest’ultima proveniente dalla categoria «Riservato speciale»,
              specialità 2 alla quale era originariamente aggregata.
                 Il protocollo intermedio «Riservato personale», invece, recuperò alla
              specialità 2 «Punizioni», già prevista nel 1915 alla specialità 8 del «Ri-
              servato». in tale protocollo furono aggiunte due specialità che preceden-
              temente erano gestite con il protocollo ordinario, ovvero la 1, «Relazioni,
              referti e rapporti di carattere politico, sociale e militare» e la 3 «Affari
              riservati particolari».
                 L’archivio segreto, infine, rappresentava sommariamente quanto pre-
              cedentemente era stato attribuito alla categoria «Riservato speciale» con
              alcuni piccoli interventi. Così le specialità 1, 3 e 7 corrispondevano alle più
              datate specialità del 1915 1, 3 e 5, per la specialità 2 erano stati espunti gli
              «Ufficiali in congedo», mentre la specialità 4, si era vista sottrarre la voce

              188    Si veda in USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, anno 1915, la circolare n. 212/1 di
              protocollo ad oggetto «Riparti del carteggio riservato e riservato speciale dal 1° gennaio 1916»
              del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Segreteria in data 17 aprile
              1915 precedentemente richiamata.
              189    Si veda in appendice il documento 25, quadro di classificazione della documentazione clas-
              sificata dei comandi e uffici dell’Arma dei Carabinieri Reali, secondo le disposizioni contenute
              nella circolare n. 2876/6 di prot. in data 27 dicembre 1931 del Comando Generale dell’Arma dei
              Carabinieri Reali, in USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, anno 1931,  circolare cit.
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