Page 103 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                 L’unica variazione è data dalla presenza del bollettino delle ricerche che
              aveva soppiantato la più antica circolare dei catturandi, già presente nella
              tabella per la stazione del 1911.
                 La  sesta  tesi  confermava,  infine,  il  carattere  annuale  del  protocollo
              dell’arma: «tutte le carte dell’anno in corso sono tenute nelle rispettive
              caselle», in riferimento alla suppellettile che custodiva l’archivio corrente.
                 È interessante mettere in evidenza alcuni aspetti, tra cui: il continuo uso
              della suppellettile per la custodia del modesto archivio corrente, testimo-
              niata almeno dall’istruzione del 1891; l’adozione di un colore attribuito
              alle coperte di ciascuna macroarea (personale e infrastrutture, bianca; am-
              ministrazione, gialla; reati, arresti e avvenimenti, azzurra; servizio d’isti-
              tuto, verde) dell’archivio corrente in modo tale da distinguere visivamente
              e con immediatezza le differenti specialità; la ricerca di una standardiz-
              zazione del lavoro d’ufficio anche attraverso l’uso delle camicie distinte
              cromaticamente; la solida adeguatezza dell’architettura del titolario per la
              stazione che si manteneva praticamente immutata nel corso degli anni.
                 in ogni caso, almeno per la stazione, non vi furono particolari interventi
              sul carteggio oltre quelli enunciati sinora almeno sino all’inizio del nuovo
              decennio.
                 a proposito delle disposizioni emanate dal Ministero e già richiamate
              precedentemente, senza voler negare l’importanza delle medesime, si deve
              sottolineare che queste, tutto sommato, si limitavano a raccogliere diffe-
              renti interventi inserendoli in uno o più opuscoli senza, tuttavia, compor-
              tare particolari innovazioni . in effetti, almeno per la conservazione e lo
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              presenti nella sinossi. In realtà, si deve parlare come per le precedenti edizioni dell’istruzione
              sul carteggio, di specialità e pratiche. Per quanto riguarda la struttura del carteggio della sta-
              zione si rinviava all’estratto dell’istruzione sul carteggio del 1920 posto tra gli allegati al termi-
              ne della sinossi.
              183    GMU, 1931, dispensa 65 , circolare n. 617 del Ministero della Guerra – Gabinetto – Ufficio
                                   a
              coordinamento datata 15 ottobre 1931, ad oggetto «Norme per la compilazione, registrazione,
              trasmissione, conservazione del carteggio e per il servizio postale e telegrafico». Tale circola-
              re «abroga il fascicolo n. 8 «Corrispondenza ufficiale e servizio postale e telegrafico» ed. 1907
              (bozze di stampa) della Raccolta delle disposizioni in vigore e le circolari successivamente pub-
              blicate sullo stesso argomento nel giornale militare ufficiale». Sull’ufficiale si veda Giuseppe
              Novero, Mussolini e il Generale. Pietro Gazzera, ministro della Guerra lungo le tragedie del No-
              vecento, Rubbettino Editore, Soveria Mannelli, 2009. In tal senso, proprio perché l’intervento
              condotto da Gazzera è tutto sommato modesto, non si ritiene di aderire alle considerazioni
              espresse sul testo in Silvia Trani, Il Regio Esercito e i suoi archivi – Una storia di tutela e salva-
              guardia della memoria contemporanea, Roma, Stato Maggiore della Difesa – Ufficio Storico,
              2013, p. 301.
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