Page 101 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Gli strumenti di Gestione documentaria          101


              gruppi di legioni avrebbero dovuto seguire le disposizioni impartite dal
              comando generale nel 1915.  L’unica analogia con le legioni riguardava
              l’emanazione di ordini del giorno.
                 Va detto che la circolare prevedeva che «il carteggio di 1  e 2  divisione,
                                                                      a
                                                                          a
              tenuto sino ad ora in massima dalle legioni col comando generale» sarebbe
              dovuto passate per il tramite dei comandi di gruppo, tranne limitate ec-
              cezioni come le domande di rafferma triennali del personale. Rimane da
              comprendere se ciò potesse aver creato un possibile rallentamento delle
              attività di gestione di tali settori visto che, comunque, i comandi di gruppo
              avrebbero potuto esprimere un giudizio sulla trattazione delle attività ri-
              comprese in quelle delle due divisioni.

                 Per quanto riguardava, infine, la documentazione di terza divisione (ser-
              vizio d’istituto), continuavano a valere le disposizioni già in vigore (nn. 50
              e seguenti) relative al «servizio speciale dell’arma (3  divisione)» dell’i-
                                                                  a
              struzione del 1911 relativamente alle modalità di comunicazione delle no-
              tizie (processo verbale, relazione giornaliera, lettera o rapporto speciale,
              attergato, elenco, telegramma o fonogramma).
                 La circolare conteneva un elenco di comunicazioni periodiche che sa-
              rebbero state inviate dalle legioni per il tramite dei gruppi, nonché una
              tabella con i registri obbligatori per i comandi di gruppo di legioni. tali
              registri erano limitati a 9 (di protocollo ordinario, di protocollo riservato,
              di protocollo riservato speciale, degli ordini del giorno del gruppo di legio-
              ni, delle ispezioni, dei servizi eseguiti dagli ufficiali e dai comandanti di
              sezione fuori residenza, delle lettere e dei pieghi raccomandati e assicurati
              e dei pacchi postali, delle variazioni avvenute negli ufficiali ed impiegati
              nonché il ruolo alfabetico degli ufficiali e impiegati).
                 in definitiva per i comandi di gruppo di legioni, il comando generale
              scelse di far adottare un carteggio semplificato e agile, soprattutto conside-
              rando che il campo d’azione non prevedeva competenze nell’area ammi-
              nistrativo-contabile. L’impegno del comando generale era di fare in modo
              che tale nuovo livello gerarchico potesse esprimere le proprie osservazioni
              e inserirsi adeguatamente all’interno della catena di comando e di control-
              lo dell’arma senza far rallentare le comunicazioni che le legioni doveva-
              no inviare al vertice medesimo, soprattutto in un periodo così complesso
              come quello bellico.
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