Page 96 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            legione avevano fatto pervenire al Comando Generale .
               il registro delle società sovversive aveva lo scopo di censire e tenere
            aggiornato l’elenco delle associazioni che erano ritenute capaci di portare
            avanti «l’organizzazione e l’attività pericolosa che viene svolta dal cre-
            scente elemento avverso alle nostre istituzioni».
               il documento prevedeva una serie di colonne per poter identificare l’as-
            sociazione e i principali membri: denominazione della società, comune o
            frazione di comune in cui la società aveva sede, colore politico, capi in-
            fluenti, numero dei soci, motivi per i quali la società è ritenuta pericolosa e
            un ultimo campo riservato alle variazioni.
               Il registro delle «persone veramente pericolose in linea politica», inte-
            grava il precedente e aveva lo scopo di raccogliere alcune informazioni su
            determinati individui, quali dati anagrafici e connotati più salienti, domi-
            cilio, partito politico di appartenenza e motivazioni per le quali si riteneva
            pericolosa la persona, lasciando l’ultima colonna per le variazioni.
               Tali registri, almeno nelle disposizioni iniziali della circolare, dovevano
            essere adottati dalle stazioni sino alle compagnie, ma queste ultime esclu-
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            sivamente per le tenenze dirette . Sarebbe stato valutato successivamente
            l’eventuale estensione dell’uso del registro anche per i livelli gerarchici



            ad oggetto: Registri delle società sovversive e delle persone veramente pericolose in linea politi-
            ca» in data 30 agosto 1914 del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Se-
            condo. La circolare è a firma del maggior generale, comandante generale interinale [Francesco]
            Finiguerra. La circolare fu poi sostituita nel 1930, con n. 3861/3 di prot. datata 4 agosto 1930
            dell’Ufficio Disciplina e Servizio a oggetto «Registro delle persone pericolose in linea politica».
            167    Da quanto potuto verificare sinora e senza alcuna presunzione di completezza, solamente in
            tale fase storica si arriva alla costituzione di appositi registri dedicati alle persone ‘pericolose in
            linea politica’. Prima di ciò si assisteva comunque al monitoraggio del comportamento di que-
            gli individui che erano ritenuti oppositori politici. Sul punto si rinvia al sito dell’Archivio Cen-
            trale dello Stato, banca dati del Casellario Politico Centrale http://151.12.58.148:8080/CPC/
            bancaDati.html, consultato  il 25 febbraio 2017. Si noti tuttavia che una circolare del Ministe-
            ro dell’Interno, Direzione Generale di Pubblica Sicurezza precisava, rivolgendosi ai prefetti del
            Regno, di non chiedere all’arma “le informazioni di carattere delicato politico, amministrativo
            ed elettorale, salvo i casi in cui tali informazioni fossero assolutamente necessarie nei quali do-
            vrebbero essere esclusivamente richieste ai Comandi di ufficiali”; circolare n. 11125 datata 24
            ottobre 1896 a firma di Rudinì citata in Sebastiano Tringali - Commissario di P.S., Dizionario
            Politico e di Pubblica Sicurezza - Dottrina, legislazione, giurisprudenza, Milano, Società editrice
            La poligrafica, 1903, p. 249.
            168    Le Compagnie Carabinieri Reali erano organizzate su tenenze, di cui una era sempre diret-
            ta, ovvero in sede, gestita dal capitano comandante della compagnia in prima persona il quale
            aveva il controllo delle stazioni dipendenti. Le altre tenenze avevano un tenente che rispondeva
            al capitano dell’operato delle rispettive stazioni.
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