Page 97 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                  Fig. 5 - USACC, Biblioteca, raccolta circolari manoscritte 1914, n. 2742/4 di prot.
                            particolare del modello di registro delle società sovversive

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              superiori (divisione e legione) .
                 in sostanza, il Comando Generale, dopo aver raccolto le proposte dei
              comandanti delle legioni, determinò in autonomia di introdurre due nuovi
              registri che consentivano di monitorare costantemente sia le associazioni
                                                                                  170
              considerate sovversive, sia le persone ritenute «veramente pericolose» .
              Ciò teneva conto anche delle attività di controllo verso gli oppositori politi-
              ci che già dalla fine dell’800 erano state raccolte dal Ministero dell’interno
              con la costituzione del Casellario Politico Centrale .
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                 allo stato attuale della ricerca, si può segnalare la presenza nell’ar-
              chivio Storico dell’arma dei Carabinieri di un unico fascicolo contenente
              documentazione relativa a un oppositore politico sul conto del quale era
              stata redatta, all’epoca, una scheda biografica precedente lo scoppio della
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              Grande Guerra, Benito Mussolini .

              169    Non è stata reperita documentazione che disponga l’estensione ai comandi superiori dell’u-
              so dei registri.
              170    Se i registri furono istituiti per iniziativa del Comando Generale, si deve precisare che fu
              il Ministero dell’Interno nel 1912 a istituire uno «schedario delle associazioni» poi abolito nel
              1919. Sul punto si rinvia alla circolare 21 aprile 1912, n. 10826 in Paola Carucci, L’organizzazio-
              ne dei servizi di polizia dopo l’approvazione del T.U. delle leggi di PS nel 1926, in «Rassegna degli
              Archivi di Stato», a. 36 (1976), n. 1, p. 106.
              171     Si rinvia alla scheda introduttiva presente sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato,
              http://151.12.58.148:8080/CPC/bancaDati.html, consultato il 25 febbraio 2017, nonché Ca-
              rucci, L’organizzazione dei servizi di polizia cit., p. 106.
              172    ASACC, D1147.8, come riporta l’annotazione del capo ufficio protempore il fascicolo è
              giunto per posta ordinaria e senza alcuna indicazione del mittente. Si ritiene che la documenta-
              zione possa essere stata sottratta dall’archivio della Sezione di 1  classe poi tenenza Carabinieri
                                                             a
              di Meldola in epoca successiva all’avvento al potere del Mussolini, probabilmente nel corso del-
              le normali operazioni di scarto della documentazione. L’ignoto custode in tarda età deve aver
              ritenuto utile disfarsene senza però distruggere i documenti ma spedendoli al Comando Gene-
              rale dell’Arma dei Carabinieri. L’annotazione del Capo Ufficio Storico è datata 18 gennaio 1974.
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