Page 99 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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che aveva classifiche di riservatezza. infatti, sino al 1915, non esisteva-
no disposizioni che uniformassero l’impianto e la gestione degli archivi
classificati per i Carabinieri. Si dovette attendere un intervento proprio in
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prossimità dello scoppio delle ostilità belliche .
il comando generale sottolineava che «i criteri per la classificazione del
carteggio riservato e riservato speciale differenziano fra legione e legio-
ne» al punto che, si rese necessario, a partire dal 1° gennaio 1916, usare
il medesimo titolario «per tutti i comandi di ufficiale (legioni comprese)»,
escludendo così le stazioni Carabinieri e le sezioni, poiché quelle rette da
ufficiale erano state elevate progressivamente a tenenze ed erano rimaste
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solamente quelle comandate da marescialli .
Furono così adottati due titolari distinti, uno per gli archivi del protocol-
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lo riservato speciale e l’altro per quelli del protocollo riservato .
Il «carteggio Riservato Speciale» conteneva disposizioni particolarmen-
te sensibili relative alle attività significative dal punto di vista militare come
la mobilitazione, la requisizione animali e materiali, la difesa interna del
territorio, il servizio di tappa e le attività di polizia militare. Chiudeva il
titolario una categoria piuttosto neutra e di ampio utilizzo denominata «cose
varie», una sorta di miscellanea. Per quanto riguardava, invece, la docu-
mentazione riservata, le 10 categorie non presentano una organizzazione
per materia ma individuano differenti argomenti da custodire e trattare con
maggiore attenzione. A parte la prima e l’ultima categoria di carattere piut-
tosto vario, le altre erano orientate ai partiti politici e al loro controllo, al
servizio di informazioni sia in generale, sia sui militari, all’uso dei cifrari e
ai telegrammi cifrati. Particolare sensibilità rivestivano anche le carte per-
sonali degli ufficiali, le ricompense e le punizioni. Un’ultima categoria era
costituita dal passaggio dei treni reali, per l’evidente timore di garantire un
movimento sul territorio del regno privo di rischi dopo il regicidio del 1900.
174 USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, anno 1915, circolare n. 212/1 di protocollo
ad oggetto «Riparti del carteggio riservato e riservato speciale dal 1° gennaio 1916» del Coman-
do Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Segreteria in data 17 aprile 1915, a firma
del tenente generale, comandante generale, Gaetano Zoppi, inviata ai comandi di legione, alla
scuola allievi ufficiali e alle colonie (si veda in appendice il documento 20).
175 Carbone, relazione “Le circoscrizioni dei Carabinieri Reali. Primi studi” cit.
176 Si veda in appendice il documento 21, Schema di classificazione «carteggio Riservato Spe-
ciale» e «carteggio Riservato». USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, anno 1915, cir-
colare n. 212/1 di protocollo ad oggetto «Riparti del carteggio riservato e riservato speciale dal
1° gennaio 1916» del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali – Ufficio Segreteria in
data 17 aprile 1915, a firma del tenente generale, comandante generale, Gaetano Zoppi, inviata
ai comandi di legione, alla scuola allievi ufficiali e alle colonie.

