Page 104 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            scarto della documentazione, nel periodo tra lo scoppio della Prima Guerra
                                                                  184
            Mondiale e l’intervento di Gazzera molto era stato fatto .
               infatti, la struttura della circolare recepiva precedenti disposizioni di
            legge e circolari interne:

                  «i. norme per la corrispondenza e il carteggio d’ufficio; ii. Servizio po-
                  stale riporta l’estratto del regolamento generale postale, seguito poi dalle
                  norme esecutive di emanazione ministeriale; le disposizioni sui vaglia po-
                  stali di cui al nuovo ordinamento del servizio dei vaglia postali interni a
                  tassa (R. decreto 10 settembre 1923, n. 2376), il regolamento per il servizio
                  dei vaglia (R. decreto 12 maggio 1924, n. 968), l’estratto delle istruzioni
                  concernenti i vaglia a favore dei militari di truppa o di assimilati presenti
                  al corpo, o isolati, od in licenza (si tratta delle istruzioni ministeriali del
                  1914), per i pacchi postali l’estratto del regolamento generale postale (R.
                  decreto 10 febbraio 1901, n. 120), con le norme esecutive ministeriali; iii.
                  Servizio telegrafico, contenente l’estratto delle istruzioni sul servizio dei
                  telegrammi  e radiotelegrammi, edizione  1931, integrato  da disposizioni
                  complementari» .
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               La  parte  che  assume  maggior  peso  è  quella  dedicata  alla  corrispon-
            denza e al carteggio d’ufficio. in particolare, la prima parte era divisa in
            tre capitoletti: i. Corrispondenza d’ufficio; ii. Registrazione e spedizione
            della corrispondenza; iii. Classificazione, conservazione ed eliminazione
            del carteggio. Per quanto riguardava il primo, si distingueva il carteggio
            in ordinario, riservato, riservato personale e segreto (§ 13), indicando di
            massima chi doveva procedere alla trattazione dei diversi livelli di docu-
            menti classificati. il secondo capitolo, a proposito della registrazione della
            documentazione, precisava che ciascun ufficio doveva avere un proprio
            protocollo per la trattazione di ciascuno dei diversi protocolli connessi ai
            distinti carteggi da trattare (§ 35), individuando in un modello annesso (n.
            8) la struttura del registro da usare (§ 36) che continuava a essere quella
            dell’originaria istruzione ministeriale del 1871, con l’aggiunta di una co-
            lonna (n. 5) riservata agli eventuali allegati.

               A proposito, poi, dell’ultimo capitolo in tale sede si intende affrontare
            unicamente la questione della classificazione, rinviando la trattazione della


            184    Si rinvia al terzo capitolo per gli interventi di scarto, tutela e conservazione della documen-
            tazione degli enti e comandi dipendenti dal Ministero della Guerra, compreso quanto contenu-
            to nella circolare 617 del 1931.
            185    Completavano la circolare alcuni allegati tra i quali si segnala in particolare il n. 4 «Con-
            servazione ed eliminazione degli atti di carteggio» che richiama varie disposizioni precedente-
            mente emanate tra cui la «istruzione sul carteggio per l’arma dei carabinieri reali».
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