Page 108 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            «polizia militare», che fu collocata in posizione autonoma nella specialità
            5. Un nuovo elemento invece fu dato dall’uso dei cifrari che precedente-
            mente non erano presenti nella «Riservata speciale», ma erano collocati
            alla categoria «Riservata», specialità 5, insieme ai telegrammi.
               anche in tali quadri di classificazione si segnala quanto già accennato
            precedentemente in relazione all’assenza di un’organizzazione per materia
            fatto salvo quanto indicato per la categoria «Segreto» che era legata stret-
            tamente all’impiego in operazioni belliche dell’Arma dei Carabinieri e agli
            oneri a esse collegati.
               Le indicazioni relative agli archivi classificati furono recepite, almeno
            in parte nella «bozza di stampa» approvata e posta immediatamente in uso
                     190
            nel 1932 .
               Si deve riconoscere che non si poteva fare a meno di inglobare quanto
            detto dal Ministero della guerra poco prima allo scopo di disciplinare, per
            tutti gli organismi dipendenti, la gestione documentaria in una visione più
            ampia e completa possibile .
                                      191
               La struttura dell’edizione in bozza continuava a rispettare lo schema
            precedente con i modelli che integravano il testo. Gli argomenti erano or-
            ganizzati in 66 numeri (e non più 69 come le istruzioni del 1891 e del 1911)
            organizzati su tre parti come in passato, «disposizioni generali», «disposi-
            zioni speciali pel carteggio di 1 , 2  e 3  divisione», «registri». Completa-
                                           a
                                                  a
                                              a
            vano l’istruzione la serie di tabelle e quella dei modelli.
               Le tabelle erano organizzate secondo uno schema classico: Tabella 1,
            tabella di riparto in categorie e specialità del carteggio d’ufficio per i co-
            mandi di legione territoriale; tabella 2, tabella di riparto in categorie e
            specialità del carteggio d’ufficio per gli ispettorati di Zona e per i comandi
            di divisione, compagnia, tenenza e sezione; Tabella 3, tabella di riparto
            in categorie e specialità del carteggio d’ufficio per i comandi di stazio-
            ne; Tabella 4 [sic] Processo verbale d’arresto per esecuzione di mandato
            dell’autorità giudiziaria; Tabella 5 [sic] Processo verbale di vane ricerche;


            190    In tale sede, se non diversamente indicato, si fa riferimento alla copia consultata custodita
            presso la biblioteca del Museo Storico dell’Arma dei Carabinieri, Comando Generale dell’Arma
            dei Carabinieri, Istruzione sul carteggio – bozze di stampa, Roma, Istituto Poligrafico dello Sta-
            to – Libreria, 1932 – a. X.
            191    Si noti che l’istruzione riprendeva in grassetto, proprio nella parte prima a pagina 9, la frase
            introduttiva della circolare 617 del 1931 del Ministero: «Questa materia – che regola la diuturna
            estrinsecazione d’una parte delle attività di comandi ed uffici – non ha semplice valore formale.
            Essa conferisce snellezza all’azione, riservatezza alle decisioni, sostanza allo spirito militare. È
            leva di comando potente. Come tale va conosciuta, curata».
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