Page 92 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            nazione del documento base del servizio nelle stazioni che da «registro
            del servizio giornaliero» (n. 54 del 1891), si trasforma in «memoriale del
            servizio» (n. 109). interventi di modifiche furono introdotti in pochi regi-
            stri: la rubrica alfabetica dei catturandi (n. 114) che sostituì il precedente
            «registro Mod. B degli individui da arrestarsi e relative rubriche (n. 58 del
            1891), la rubrica alfabetica degli individui da arrestarsi perché disertori
            e mancanti alla chiamata per istruzione (n. 115) rimpiazzò il precedente
            registro dei disertori e renitenti (nn. 60 e 61 del 1891), mentre al vecchio
            registro nominativo delle persone pregiudicate e sospette (n. 62 del 1891)
            fu aggregata una «relativa rubrica nominativa alfabetica» (n. 116). Il re-
            gistro n. 115 segnala il passaggio di maggiore ‘interesse’ tra la ricerca del
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            renitente  che si era sottratto agli obblighi di leva alla ricerca del mancan-
            te alla chiamata per istruzione, a simboleggiare l’importanza della verifica
            del richiamo in servizio delle varie classi di leva per le operazioni di mobi-
            litazione bellica. naturalmente ciò non significa che il renitente non fosse
            più d’interesse operativo dei Carabinieri, come si può notare anche dalla
            struttura del carteggio d’ufficio delle stazioni, bensì che l’attenzione prin-
            cipale era proiettata sulle altre due categorie d’interesse per il Ministero
            della Guerra: i disertori e i mancanti alla chiamata.
               Un registro di nuova introduzione fu quello riservato alle richieste di
            concessione speciale per il trasporto di «indigenti, alienati, o supposti idro-
            fobi» (n. 120).
               Per  gli  aspetti  militari,  nel  corso  dell’età  liberale,  si  rese  necessario
            dare periodicamente alle stampe alcuni volumi che dovevano raccoglie-
            re le disposizioni in vigore evidentemente allo scopo di dirimere dubbi
            che sorgevano negli enti, reparti e organismi dipendenti dal ministero della
            Guerra. A tal proposito, fu pubblicata nel 1886-1887 una «Raccolta delle
            disposizioni in vigore inserite nel Giornale militare dal 1831 a tutto l’anno
            1885» su due volumi, sempre per i tipi di Carlo Voghera che era anche
            l’editore del Giornale militare ufficiale. Si procedette allo stesso modo nel
            1894-1896 allargando il periodo di riferimento dal 1831 sino al 1893. In
            età giolittiana, il Ministero della Guerra pubblicò nuovamente tale serie di
            norme di carattere permanente o comunque soggette a modeste modifiche
            nel tempo che furono denominate «Raccolta delle disposizioni in vigore

            163    Era definito renitente «l’inscritto di leva che senza giustificazione legittima non si presenta
            all’esame definitivo, ed alla chiamata nel giorno stabilito, è considerato come R. giacché disob-
            bedisce alla legge sul servizio mil. obbligatorio. Egli viene punito in base al ritardo nella presen-
            tazione al centro d’affluenza indicatogli» in Enciclopedia Militare, vol 6, Milano, Istituto Edito-
            riale Scientifico, 1933, pp. 467-468, ad vocem.
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