Page 115 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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dovevano essere inviate anche ai comandi di legione, di brigata e di divi-
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sione . le segnalazioni di minore importanza, poi, sarebbero state riepi-
logate quotidianamente dal comandante del gruppo che avrebbe dovuto
inviarle ai comandi di legione, brigata e divisione (n. 56 bis).
il successivo n. 59 bis dava indicazioni sulla struttura delle segnalazioni
e il n. 59 ter precisava alcune disposizioni per casi particolari quali
«calamità e disastri eccezionalmente gravi per l’estensione, danni e vittime
umane, nelle sommosse con conflitti e conseguenze gravi, negli eventi di
carattere politico o militare di grande importanza, l’ufficiale più elevato
in grado presente in luogo e in mancanza di questi anche il comandante
di stazione, è tenuto a far precedere la regolare completa segnalazione da
un immediato PREaVViSo TELEFoniCo o TELEGRaFiCo [così nel
testo] al comando generale, con precedenza assoluta, per l’immediata co-
municazione dell’evento agli organi centrali».
Seguiva poi una puntuale casistica delle situazioni particolarmente si-
gnificative, tra le quali si ricordano: gli incidenti verificati in occasioni di
viaggi o visite dei sovrani e di principi della casa reale, i delitti contro la
personalità dello stato; per questi e altri sarebbe stato possibile inviare la
denuncia all’autorità giudiziaria preposta «se prima non sarà stato conces-
so il relativo assentimento dell’autorità politica»; le calamità naturali.
il n. 65, nella variante del 1936 (o successiva) , introduceva per la
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prima volta all’interno di una edizione dell’istruzione sul carteggio, alcune
disposizioni relative al servizio d’informazioni. in particolare il paragrafo
h) prescriveva la costituzione di uno schedario delle informazioni:
«i comandi di compagnia, tenenza, sezione e stazione terranno aggiornato
uno “schedario delle informazioni” [così nel testo] sulle cui schede dovran-
no essere indicate: le generalità della persona su cui le informazioni verto-
no, il numero di protocollo e la data delle relative lettere. Sullo schedario
dovranno essere citati gli estremi relativi alle informazioni di poca impor-
tanza come quelle – ad esempio – relative ad autorizzazioni di polizia, ai
precedenti di reclute, ecc.. Lo schedario ha carattere di riservatezza».
209 I Comandi di brigata rappresentavano la nuova denominazione dei comandi di gruppi di
legioni istituiti nel corso del Primo Conflitto Mondiale che poi furono denominati Ispettorati di
zona e quindi brigate Carabinieri Reali. Arma dei Carabinieri, Ispettorati di zona, http://www.
carabinieri.it/Internet/Arma/Curiosita/Non+tutti+sanno+che/I/10+I.htm, ultima visua-
lizzazione 25 febbraio 2017.
210 Nonostante la ricerca, allo stato attuale, non è stato possibile reperire gli estremi (numero
di protocollo e data) in cui fu pubblicata la variante.

