Page 116 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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116 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
in definitiva, con gli interventi dedicati ai settori molto sensibili delle
segnalazioni e delle informazioni si introdussero alcuni elementi di novità
nell’edizione del 1932: da una parte la standardizzazione delle comunica-
zioni relative a eventi particolari, con uno schema condiviso a tutti i livelli
gerarchici e dall’altra una serie di disposizioni in materia di informazioni
che terminava con la costituzione di uno schedario delle informazioni in
modo da evitare la dispersione di tale patrimonio di conoscenze che, so-
prattutto per un territorio di dimensioni limitate come quello della stazione
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Carabinieri Reali, rappresentava un fattore di particolare responsabilità .
Anche nell’edizione del 1932, l’istruzione sul carteggio per l’Arma dei
Carabinieri prevedeva l’adozione di alcune tabelle, relative al titolario di
classificazione per legioni (tabella 1), ispettorati di zona, divisioni, compa-
gnie, tenenze e sezioni (tabella 2) e stazioni (tabella 3) .
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Per quanto riguardava le legioni, la struttura del titolario per gli affari
di prima divisione (seguiti dall’ufficio comando), non subì che piccoli ag-
giustamenti poco significativi soprattutto in campo semantico. Le visite di
sorpresa, già presenti alla vecchia specialità 5 furono spostate alla nuova 4
e denominate più serenamente «visite ai comandi».
Una revisione più complessa e strutturata fu introdotta nella parte del
titolario riservata agli affari di seconda divisione che facevano capo all’uf-
ficio amministrazione. il titolario della seconda sezione che si occupava
del magazzino, oltre a prevedere la presenza di una specialità in ogni cate-
goria dedicata alle «cose varie», si caratterizzò per l’impatto tecnologico
dando spazio alla categoria 12, autoveicoli, motoveicoli, biciclette e car-
reggio che rappresentava una vera novità legata alla diffusione dei mezzi
di trasporto anche all’interno dell’Esercito e all’utilizzo di questi da parte
dei Carabinieri.
Un aspetto interessante che investe la terza divisione, riservata al servi-
zio d’istituto è la categoria 20 «Servizio» nella quale è introdotta una nuo-
va specialità 1 «ordine pubblico» che fa scalare in ordine cronologico le
successive specialità. La necessità di garantire un ampio spazio all’ordine
pubblico tanto da inserirlo quale unico titolo nella specialità 1 conferma il
significato del lemma quale «vita indisturbata e pacifico sviluppo degli or-
211 Al momento non è stato reperito un modello di schedario come indicato.
212 Si veda in appendice il documento 26, tabella di riparto in categorie e specialità del carteg-
gio di ufficio per i comandi di legione territoriale, Comando Generale dell’Arma dei Carabinie-
ri Reali, Istruzione sul carteggio – bozze di stampa, Roma, Istituto Poligrafico dello Stato – Li-
breria, 1932 – a. X, tabella 1, pp. 113-118.

