Page 200 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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200 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
ni tascabili ad eccezione di quelli ancora esistenti e riferentisi agli esercizi
1920-1921 e precedenti, che devono essere conservati fino a tutto l’eserci-
zio 1934-1935».
Tutto ciò che aveva a che fare con lo stato e l’avanzamento degli ufficia-
li, nonché relativo ai precedenti disciplinari, trascorsi 10 anni dalla morte
dell’ufficiale doveva essere distrutto, ad eccezione del primo esemplare
degli stati di servizio con la cartella individuale custoditi dal Ministero che
sarebbero stati versati all’archivio di Stato 10 anni dopo la morte dell’uf-
ficiale.
Dopo 20 anni, si sarebbe potuto procedere alla distruzione dei quadri di
avanzamento con le relative rubriche; i registri dei processi verbali relativi
a decisioni di avanzamento o di idoneità al servizio; i registi di anzianità e
relative rubriche; i ruolini dei sottotenenti che frequentavano i corsi presso
la Scuola Centrale Carabinieri Reali;
«gli atti e documenti riguardanti la concessione di sussidi e di soccorsi
giornalieri alle famiglie dei militari richiamati alle armi; il carteggio rela-
tivo alle seguenti distinzioni di guerra: croce al merito di guerra, distintivi
d’onore dei mutilati, medaglie di benemerenze di volontari, medaglie com-
memorative; i documenti matricolari, i fascicoli personali ed in genere tutto
il carteggio riguardante gli impiegati civili e gli operai permanenti delle
amministrazioni militari dipendenti (i 20 anni decorrono da quello in cui
l’impiegato o l’operaio abbia comunque cessato dal servizio), ad eccezione
dei primi originali degli stati matricolari, che dopo tale termine di 20 anni
saranno versati all’archivio di Stato».
Al raggiungimento dei 30 anni sarebbe stato possibile eliminare anche
«i protocolli e i registri di corrispondenza [...] le rubriche delle stazioni [...]
le pratiche relative a impianti e chiusura di stazioni, tanto definitive che
provvisorie; i verbali di consegna».
infine, «un anno dopo il proscioglimento definitivo dal servizio dei mi-
litari cui si riferiscono (paragrafo 150 del Regolamento per le matricole
del R. Esercito, circ. 36 del G. M. 1916 e n. 35 istruzione sul carteggio –
modificato)» sarebbe stato possibile eliminare anche altra documentazione
relativa al personale sebbene gestita dalla sezione matricola dell’ufficio
poi servizio amministrativo: le copie degli atti di nascita e di morte relativi
ai sottufficiali e militari di truppa; i dispacci e lettere relativi ai passaggi
di corpo; i dispacci relativi ad espulsioni dall’Esercito; i dispacci di col-
locamento a riposo; i documenti relativi alla riammissione in servizio; i
documenti relativi agli arruolamenti volontari; gli elenchi di variazioni; gli

