Page 203 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione 203
sul libro delle Deliberazioni; uno di questi originali sarà depositato negli
archivj del Consiglio, e l’altro sarà rimesso allo stesso provveditore [con-
traente]» (tit.iV, cap.i, art. 3). inoltre, il consiglio rilasciava il «buono per
provviste» e autorizzava la spedizione delle paghe e degli effetti di vestia-
rio che sarebbero stati inviati attraverso un sistema di registri matrice-figlia
(tit.IV, cap.I, art. 5) indicati anche nei modelli 4-12 allegati al regolamento.
Presso il comando del Corpo vi erano due figure responsabili verso il
consiglio generale: l’ufficiale incaricato del vestiario e il quartier mastro.
Il primo era responsabile di tutti gli oggetti custoditi in magazzino, mentre
il quartier mastro aveva la responsabilità dei fondi in denaro assegnati per
esigenze di spesa. il bilancio era organizzato su 5 masse distinte (indivi-
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duale, di foraggio, di rimonta, di soccorso, d’economia) .
Per quanto riguarda la massa di soccorso, essa era anche destinata
«alle gravi indispensabili spese per gli Uffizj d’amministrazione e Conta-
bilità centrale, e degli Uffizj dello Stato Maggiore del Corpo. alla provvista
dè Registri e Stati a stampa, per i Consiglj di Divisione e per tutte le Stazio-
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ni del Corpo, relativi alla disciplina interna ed amministrazione di esso» .
Quindi, la riproduzione e la distribuzione degli stampati avveniva a
spese del Corpo per le esigenze interne. Ciò si ricava agevolmente anche
dall’unico esemplare reperito del bilancio generale del consiglio generale
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relativo al primo semestre 1823 .
La gestione delle due casse, di servizio per i pagamenti periodici e
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delle masse, era «destinata a ricevere i fondi delle Masse soggette a verifi-
cazione e quelli che risulteranno appartenere ad esse per l’avvenire dai Bi-
lancj semestrali» . ogni cassa doveva contenere un registro ove riportare
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49 La massa rappresentava il fondo costituito da ritenute operate sulle paghe dei sottufficiali e dei
carabinieri, dalle somme erogate dallo Stato per varie necessità (ad esempio per la massa indivi-
duale era concessa una somma per prima spesa di vestiario), da oblazioni volontarie dei militari, da
eventuali gratificazioni in denaro concesse al Corpo o ai singoli militari, da eventuali crediti di mi-
litari congedati con demerito o passati ad altri corpi, dai diritti riscossi per la spedizione di congedi
assoluti e biglietti di licenza e dalla alienazione di beni del Corpo (come i cavalli). Si veda in par-
ticolare il titolo ii del regolamento. alcuni cenni sulle masse anche in Paolo Di Paolo (a cura di),
Abbecedario del carabiniere – Dizionario storico essenziale per la conoscenza dell’Arma, Roma,
Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, 1996, ad vocem.
50 Regolamento cit., tit.II, cap. V, art. 2.
51 il documento è esposto nel Museo Storico dell’arma dei Carabinieri, all’interno della sala «i
Carabinieri nella Storia d’italia».
52 Si potrebbe definire cassa corrente.
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Regolamento cit., tit.III, cap. I, art. 1.

