Page 208 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            eventuali lamentele e contenziosi avanzati dal personale, sia sul vestiario
            e sull’equipaggiamento, sia sulle paghe e sulle ritenute. infine, nel caso di
            richieste di militari per accedere ad un acconto di massa e di gratificazione
            sulla massa di soccorso e di rimonta, il consiglio avrebbe inviato il tutto al
            comandante di divisione il quale, unendo «un rapporto relativo alla con-
            dotta dé ricorrenti, onde siano cognite le qualità ed i meriti degl’individui»,
            avrebbe prospettato il tutto al consiglio generale (tit.iV, cap.ii, art. 10).
               La rendicontazione dei consigli di divisione avveniva con cadenza tri-
            mestrale allegando al conto anche «tutte le pezze giustificative e contabili
            in appoggio di esso. Questo conto trimestrale verrà firmato in due stati,
            di caricamento e scaricamento, dé quali uno per gli oggetti ricevuti e di-
            stribuiti in natura, e l’altro per le somme ricevute e pagate in contanti. in
            appoggio al Conto in contanti basterà la trasmissione della ricevuta degli
            stati mensili delle paghe» (tit.iV, cap.ii, art. 12). Così ciascun consiglio di
            divisione avrebbe dovuto tenere un registro a matrice, un libro «Giornalie-
            re di Cassa», nonché un registro degli effetti in natura ricevuti e distribuiti.
            al termine delle verifiche sui conti trimestrali dei consigli di divisione,
            il consiglio generale avrebbe provveduto a verbalizzare la situazione sul
            «Registro delle deliberazioni» (tit.IV, cap.II, art. 12).

               Sia il consiglio generale, sia quello di divisione avrebbe dovuto condur-
            re verifiche periodiche sulla tenuta dei registri il cui esito doveva essere
            riportato in un apposito processo verbale da trascrivere nel registro delle
            deliberazioni.
               il consiglio di divisione, secondo quanto riportato nel bilancio generale
            del consiglio generale, primo semestre 1823 , doveva avere in uso una
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            serie di registri:
               -  delle ricevute all’ufficiale al vestiario;
               -  delle deliberazioni del consiglio;
               -  entrata ed uscita degli effetti in natura;
               -  dei buoni per gli oggetto in natura (suddivisi in parte prima e parte
                  seconda);
               -  libri correnti (degli individui e delle stazioni);
               -  distribuzione mediante «pag.to» [pagamento?] a contanti;
               -  effetti degli individui «necessari di far parte del» Corpo;
               -  ricevute al quartier mastro;


            62    Si rimanda al bilancio esposto presso il Museo Storico nella sala «i Carabinieri nella Storia
            d’italia».
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