Page 211 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Le funzioni rifLesse neLLa documentazione        211


              18 novembre di quell’anno, replicava alla corrispondenza precedentemen-
              te avuta con il Presidente del Comitato, precisando che

                   «compiendo alla riserva espressa nel mio Dispaccio del 21 ottobre scorso,
                   n° 11358, relativo alla ristampa del Regolamento di amministrazione e
                   Contabilità del Corpo dei Carabinieri Reali, in data 27 novembre 1819, mi
                   pregio di parteciparle che il progetto da lei trasmesso, il quale racchiude
                   le aggiunte e modificazioni posteriormente emanate, ha incontrato la piena
                   approvazione di questo Ministero, e potrà perciò essere mandato senz’altro
                   per le stampe. E nel restituire tale progetto, vo lieto di rendere la meritata
                   lode a V.S. ed alle persone che prestarono il loro concorso pel compimento
                   di sì importante lavoro, alle quali pertanto vorrà Ella esprimere la mia sod-
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                   disfazione. il Ministro a. della Rovere» .
                 Appare interessante, in tale sede, segnalare che il compiacimento del
              ministro consente anche di affermare il ruolo attivo e di gestione dell’ar-
              ma condotto dal Comitato proprio in virtù del mandato che il regio decreto
              24 gennaio 1861 gli assegnava. infatti, come ricordava Della Rovere, fu il
              Comitato a farsi promotore e parte diligente nella revisione e nell’aggior-
              namento delle disposizioni relative alla gestione amministrativo-contabile
              in uso nell’arma che aveva assunto un ruolo determinante nella stabilizza-
              zione delle cosiddette «nuove province» e nella conseguente costruzione
              dello Stato unitario.
                 a tale proposito, giova riportare una nota introduttiva inserita nel capi-


              vembre 1819 colle aggiunte e modificazioni approvate dal dispaccio del Ministero della Guerra
              del 18 novembre 1861, n. 12521 Divisione Contabilità dei Corpi, Torino, Tipografia G. Cassone e
              comp, 1861. L’autore ha consultato il volume custodito presso la biblioteca dell’Ufficio Storico che
              reca glosse sino al 1905, a testimonianza concreta che il regolamento rimase in uso a lungo. Infat-
              ti, con la legge 17 luglio 1910, n. 511 fu abolito l’antico e vetusto sistema delle masse e istituito un
              nuovo sistema di contabilità per tutto l’esercito che entrò in vigore il 1° luglio 1911. Tale sistema fu
              introdotto e voluto dal Ministro della Guerra generale Paolo Spingardi che, tra l’altro, aveva retto
              in precedenza l’incarico di Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali, dal 16 febbraio
              1908 al 30 aprile 1909, Arma dei Carabinieri, Il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri,
              http://www.carabinieri.it/internet/arma/oggi/Comandante/La+Storia/02+La+Storia.htm, ulti-
              ma visualizzazione 25 febbraio 2017, mentre altrove si lascia desumere il periodo 2 febbraio 1908
              – 3 aprile 1909, come indicato in Senato della Repubblica, scheda senatore Spingardi Paolo, http://
              notes9.senato.it/web/senregno.nsf/3b06b7313c966b4dc125711400599aa3/47ba926d41719cc
              b4125646f0060c3c1?openDocument, ultima visualizzazione 25 febbraio 2017. Sul generale, in
              ogni caso, si veda andrea Saccoman, Il generale Paolo Spingardi ministro della Guerra – 1909-
              1914, Roma, Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, 1995. Si tenga conto inoltre che, per
              quanto applicabili, dovevano essere rispettate anche alcune norme generali di amministrazione e
              contabilità, Domenico Lerici, Guida pratica per la compilazione e verificazione dei fogli delle com-
              petenze dell’Esercito italiano, Firenze, Cassone, 1868, p. 45.
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                  Regolamento di amministrazione cit., p. 5.
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