Page 216 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
P. 216

216                  Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)


                  dell’arma sia relativi alla disciplina interna, che all’amministrazione. allo
                  stipendio degl’impiegati civili ed alle costoro pensioni di ritiro […]. alle
                  indennità per rimborso spese d’uffizio […] ai Brigadieri, che comandano
                                                                             77
                  una Sezione […] ai Vice-Brigadieri, che comandano una Stazione» .
               Tale massa di soccorso era usata anche per: anticipare e sostenere le
            spese di ricovero dei carabinieri presso gli ospedali militari (ad eccezione
            dei marescialli d’alloggio e degli ammogliati) o comunque di cure medi-
            che presso la caserma nel caso in cui vi fossero difficoltà logistiche o di
            salute per gli ammalati; fornire una integrazione per l’acquisto di legna nel
            caso di stazioni ubicate in località particolarmente fredde; provvedere a
            garantire l’acquisto di «olio, candele e legna occorrenti negli uffizi di Stato
            Maggiore, d’Amministrazione, e di Matricola; al salario del facchino pel
            servizio della caserma».
               Come si può notare, la massa di soccorso aveva particolare importanza,
            sia per la regolare tenuta dei conti e della corrispondenza di tipo interno
            che i Carabinieri dovevano mantenere, sia per la effettiva e regolare fun-
            zionalità degli uffici stessi.
               Per quanto riguardava la massa d’economia non vi erano particolari di-
            stinzioni rispetto al passato. Giova tuttavia ricordare che la funzione era es-
            senzialmente di sostenere spese impreviste e non gestibili con i fondi delle
            altre masse. Per quanto riguarda l’alimentazione di questa un’avvertenza
            sulla massa precisava che riceveva

                  «da quella individuale il fondo dei morti, cancellati dai ruoli per condanna,
                  passati per le armi, non che quello dei disertati, addimostrato questo fondo
                  da apposito registro, rimborsando, ove occorra, alla predetta massa indivi-
                  duale il debito tanto degli uni quanto degli altri; Se non che per i crediti di
                  massa lasciati dai morti, saranno quelli pagati agli eredi, ove si presentino.
                  Circa poi ai militari disertori dovranno questi, a qualunque tempo rientrino
                  al servizio, riprendere la loro situazione di massa sia di credito come di
                  debito, la quale perciò appunto sarà inscritta sul ruolo matricolare. L’eredi-
                  tà dei defunti militari trovatelli morti ab intestato, qualunque fosse il loro
                                                              78
                  grado, è dovuta all’ospizio che li raccolse infanti» .
               Dunque la massa d’economia consentiva di gestire somme di denaro ri-
            cavate da piccoli recuperi coattivi di denaro come quelli provenienti da co-
            loro che avevano cessato di prestare servizio perché deceduti o sottoposti a
            sanzioni particolarmente pesanti. È  interessante evidenziare la previsione


            77    Regolamento di amministrazione cit., art. 13, § 39.
            78    ivi, p. (29) e Note ed aggiunte cit., pp. 7-8.
   211   212   213   214   215   216   217   218   219   220   221