Page 214 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                  «di bassa forza»  e serviva anche ad alimentare altre masse per quote va-
                  riabili; a titolo esemplificativo, quella di rimonta riceveva in corresponsio-
                  ne il prezzo intero del valore del cavallo, quella d’economia una quota nel
                  caso di militari congedati, quella di soccorso per il permesso di matrimonio
                  concesso «a tutti i militari di bassa forza indistintamente».

               È interessante sottolineare, sempre per la massa individuale, che il pas-
            saggio di una persona nell’amministrazione civile dello Stato non consen-
            tiva il pagamento della somma a credito del militare a meno che non fosse
            stato promosso a un incarico corrispondente a ufficiale o avesse terminato
            la ferma. In caso di diserzione, poi sarebbe stato compito del consiglio
            generale procedere all’iscrizione del conto di massa del militare sul ruolo
            matricolare, in modo tale che in caso di eventuale rientro in servizio an-
            che in altri corpi, dal ruolo matricolare sarebbe stato possibile desumere
            quanto il disertore doveva alla legione. infine, in caso di militari congedati
            in debito verso la massa individuale anziché ricevere il foglio di congedo
            avrebbero ottenuto un foglio di via per ritornare alla località di origine
            salvo poi ricevere il foglio di congedo, solamente al saldo del debito della
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            massa individuale .
               la massa di foraggio era stabilita per il pagamento all’impresa appal-
            tatrice delle somme di danaro previste dal capitolato per la fornitura di
            avena, paglia e fieno. a tale scopo, la responsabilità per la verifica del cor-
            retto svolgimento delle operazioni di consegna del foraggio era in capo al
            comandante di stazione che era provvisto allo scopo di due registri, uno
            per la contabilità periodica delle consegne del foraggio (di cui un estratto
            mensile era inviato al consiglio generale della legione) e un altro a matrice
            per duplice spedizione (la matrice rimaneva alla stazione, una figlia all’ap-
            paltatore e l’altra «all’Amministrazione Generale» della legione) ove la
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            matrice doveva avere un ordine progressivo cronologico per anno solare .
               La massa rimonta, invece, non aveva la funzione di consentire unica-
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            mente l’acquisto dei cavalli di rimonta . in realtà, doveva coprire tutta una

            70    il riferimento alla bassa forza e quindi alla truppa deve essere inteso come rivolto a tutti i sot-
            tufficiali e ai carabinieri.
            71    Regolamento di amministrazione cit., art. 5, avvertenze.
            72    ivi, artt.7-11.
            73    L’alimentazione della massa si manteneva in linea generale secondo le disposizioni del 1819. È
            interessante sottolineare in tale sede che, la ritenuta della somma di lire 100 operata dalla vendita
            del cavallo di riforma della truppa, a eccezione del primo cavallo ricevuto per il quale il militare
            aveva pagato tutto il valore d’acquisto, era ancora confermata con dispaccio n. 9913, datato 31 di-
            cembre 1888 come indicato nella glossa a margine degli artt. 7-11. il dispaccio non è stato reperito
            né in GMU, né in BUCCRR.
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