Page 212 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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            tolo riservato al calcolo delle competenze per il personale:
                  «La perfetta intelligenza delle Leggi che governano la Militare ammini-
                  strazione e la uniformità nello eseguirle, trattandosi di un Corpo qual è
                  quello dei Reali Carabinieri che la considerevole forza trasse a scomparti-
                  re in frazioni costituenti un tutto, essendo qualità indispensabili a tutelare
                  gl’interessi degli amministrati e quelli ad un tempo del Governo, mercè una
                  regolare ed esatta distribuzione delle competenze in quella giusta misura,
                  e con quella opportunità, che richieggono i vari servizi e le rispettive varie
                  posizioni, consigliano l’utilità di rischiarare la mente degli amministratori
                  sovra molti punti delle discipline contabili, sviluppandone i principii che
                  la informano, ed analizzandone le parti, onde interpretato rettamente e per
                  ogni verso lo spirito delle discipline medesime non fallino allo scopo per
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                  cui vennero instituite» .
               La questione che emerge è legata alla necessità di operare una attenta e
            quanto più possibile ampia diffusione del sapere attraverso il regolamento
            per consentire a ciascun militare con compiti di natura amministrativa, qui
            intesi nella loro accezione più completa, di adempiere correttamente sia
            nell’interesse del bene pubblico (del governo), sia di quello dei privati (in
            questo caso dei singoli militari amministrati), atteso che vi erano responsa-
            bilità certificative delle attività condotte dai Carabinieri che si riverberava-
            no lungo tutta la scala gerarchica, sino a giungere al vertice amministrativo
            che aveva sede presso il capoluogo della legione.

               Un lavoro quindi interessante e complesso che aveva condotto alla ri-
            lettura e alla riorganizzazione di tutto l’apparato normativo di tipo ammi-
            nistrativo-militare che si era sviluppato nel corso di circa 30 anni. infatti,
            sebbene si parli espressamente di una rivisitazione del regolamento del
            1819, si deve precisare che di quest’ultimo rimase la struttura originaria,
            poiché gli interventi sopraggiunti avevano imposto numerose modifiche.

               in primo luogo, giova precisare che il «Corpo dei Carabinieri Reali es-
            sendo scomposto in Legioni avrà tante amministrazioni distinte quante
            sono le Legioni che lo formano. Ciascuna d’esse sarà retta da un Consiglio
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            Generale, e caduna Divisione da un Consiglio dipendente da quello» . la

            65    ivi, p. 51. L’introduzione è al capitolo Vii. norme sullo spoglio delle mensili competenze.
            66    ivi, art. 1, § 1. D’ora in avanti se non diversamente indicato, le citazioni fanno riferimento agli
            articoli e paragrafi del regolamento. Si tenga conto che nelle Note ed aggiunte al regolamento d’am-
            ministrazione approvate coi dispacci ministeriali del 29 maggio 1863, n. 7566 e del 29 novembre
                                                       a
                                                           a
            1863, n. 17164, Divisione Contabilità dei Corpi, Sezione 4  e 3 , Torino, Tipografia G. Cassone e
            Comp., 1864, p.24, quindi oltre due anni dopo la pubblicazione della nuova edizione del regola-
            mento, il consiglio generale fu modificato in consiglio legionale.
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