Page 59 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Gli strumenti di Gestione documentaria 59
all’arma, gli avvenimenti rimarchevoli e gli arresti d’importanza».
Si noti la ricerca di una certa semplificazione amministrativa che fosse
in grado di valutare l’andamento della criminalità e delle azioni di contra-
sto a questo da una parte e l’incremento della presenza sul territorio delle
stazioni dall’altra. Un’ottica dunque di costante ricerca di una modernità
volta a garantire un controllo del territorio (e una efficace azione di con-
trato) unitamente alla possibilità di valutare i dati rilevati a livello locale.
nel 1879, il presidente del Comitato, luogotenente generale Roissard de
Bellet, intervenne nuovamente con nuove prescrizioni sulla gestione del
carteggio d’ufficio . il presidente si richiamava alla legge 30 settembre
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1873, «Sull’ordinamento dell’esercito e dei servizi dipendenti dall’ammi-
nistrazione della guerra» che assegnava al vertice dell’arma un più incisi-
vo potere d’intervento sull’andamento del servizio, per disciplinare nuova-
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mente la materia .
in tal modo, ancora una volta, si assiste a un continuo intervento di
modifiche e di aggiornamenti delle disposizioni in materia di gestione do-
cumentaria con più obiettivi, ovvero di rendere uniforme la produzione
documentaria e la gestione degli archivi, di informare tempestivamente il
vertice degli avvenimenti più gravi secondo le disposizioni via via emanate
e di alleggerire alcuni livelli della catena di comando per poter condurre
più attivamente il servizio d’istituto. Si sarebbero dovuti evitare così ecces-
sivi e dispendiosi lavori burocratici che rischiavano di ridurre la presenza
sul territorio per le stazioni o di appesantire le verifiche e le ispezioni per
gli altri livelli gerarchici.
93 USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, anno 1879, lettera n. 1794 di protocollo da-
tata 12 marzo 1879 a oggetto: «Prescrizioni sul carteggio d’Ufficio», firmata dal presidente del
Comitato, luogotenente generale Roissard. La circolare intervenne modificando le norme già
emanate dalle circolari 29 maggio e 6 dicembre 1878 rispettivamente n. 2334 e 6942, limitando
la corrispondenza relativa alla pubblica sicurezza (3 divisione) tra le legioni e il comitato stesso.
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94 Legge n. 151 datata 13 settembre 1873, «sull’ordinamento dell’Esercito e dei servizi dipendenti
dall’amministrazione della guerra», in GMU, parte 1 , n. 30, atto n. 195 datato 27 ottobre 1873, pp.
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263-331. Il testo normativo prevedeva, all’art. 29, che «il Comitato dell’arma dei carabinieri rea-
li, oltre ad essere corpo consultivo del Governo in quanto all’ordinamento ed al servizio generale
dell’arma, esercita comando diretto per mezzo del suo presidente, invigilando e provvedendo al
retto andamento del servizio, della disciplina e dell’amministrazione dell’arma, come è determi-
nato dal regolamento dei carabinieri reali. Deve anche di sua iniziativa studiare e richiamare l’at-
tenzione del Governo su tutto quanto può avvantaggiare il servizio dell’Arma. Il Comitato è com-
posto di un presidente, di tre o quattro membri (ufficiali generali) e di un ufficio di segreteria».
Secondo la tabella graduale e numerica di formazione dei reali carabinieri (tabella 27 annessa alla
legge, pp. 304-305), l’ufficio di segreteria era composto da 1 maggiore o tenente colonnello e da 2
tenenti; inoltre ne facevano parte 1 maresciallo d’alloggio, 2 brigadieri e 4 carabinieri.

