Page 61 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Gli strumenti di Gestione documentaria 61
rintraccio negli uffici. (i.M. 17 dicembre 1871)». L’obiettivo consisteva nel
formare i rudimenti della conoscenza e della gestione della documentazio-
ne in uso corrente nell’Arma con particolare riferimento a quella adottata
100
presso le stazioni e i circondari dell’Arma .
nelle 48 pagine che compongono gli appunti relativi allo schema di le-
zioni che l’ufficiale aveva tenuto si rappresentava ai discenti la struttura
del carteggio tenuto dai comandi di stazione dell’Arma e dai comandi di
circondario, in relazione alle attività che i prossimi sottufficiali avrebbero
svolto di lì a poco. Grossardi precisava che la classificazione del carteggio
d’ufficio
«spetta al Comandante della Legione; ad [sic!] una volta stabilita la classi-
ficazione, più non devonsi arrecare modificazioni sostanziali, sol se duran-
te l’anno, l’esperienza dimostrasse la necessità di aumentare o diminuire
qualche specialità o pratica, il capo ufficio è autorizzato [a] farlo, dichia-
randone però il motivo con nota che sarà annessa la protocollo».
Ciò chiarisce che la struttura del titolario per i comandi più piccoli e,
particolarmente per la stazione, era demandata al comandante di legione
che imponeva quindi un suo schema di classificazione.
inoltre, si rammentava che vi era una distinzione nei protocolli:
«il carteggio può anche essere ordinario e riservato; l’ordinario, quello che
pur dovendo essere gelosamente custodito, tuttavia viene deposto nel ca-
sellario apposito, senza speciali precauzioni; è riservato invece quello che
il Capo Ufficio deve personalmente custodire sotto della propria responsa-
bilità, conservandolo in tiratorio chiuso a chiave».
Si doveva conoscere la classificazione del carteggio d’ufficio nelle sue
generalità, distinguendo così quella del protocollo ordinario dalla riserva-
ta. in realtà, quest’ultima giungeva alla stazione in modo piuttosto limitato,
lasciando piena facoltà al comandante di poterla custodire semplicemente
tenendola sotto chiave in un cassetto o poco più. inoltre, è più interessante
osservare che si individuava la documentazione classificata con una sola
categoria che poteva interessare la stazione: le lettere riservate.
la distinzione tra i due protocolli era estremamente chiara anche per il
livello elementare d’istruzione fornito nel corso di tali lezioni:
«il carteggio riservato viene indicato dalle lettere stesse che si ricevono
100 Per quanto riguarda i livelli gerarchici e le competenze territoriali, si rinvia a Carbone, Le
circoscrizioni dei Carabinieri Reali. Primi studi cit.

