Page 66 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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66 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
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quell’anno . Contestualmente furono abrogate le istruzioni del 30 settem-
bre 1882.
analogamente a quanto accadeva nelle attività di controllo del territorio
e di prevenzione e repressione dei reati, si deve segnalare che è di questi
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anni un titolario in uso alle questure e agli uffici di pubblica sicurezza .
La struttura del titolario appare evidentemente differente da quella in uso
presso i diversi livelli dei comandi dell’arma; in particolare, in quella de-
gli uffici di pubblica sicurezza si osserva l’assenza di termini di paragone
tra la struttura parziale di tale titolario, desunto dalla documentazione pre-
sente nell’archivio di Stato di Modena, e quelli in uso nell’arma. Sia la
parte più generale delle divisioni (partizioni del titolario), paragonabili ai
differenti uffici (con compiti distinti) presenti presso la legione e in quegli
organismi da questa dipendenti, sia la partizione delle singole specialità
mostrano evidentemente che le strutture archivistiche collegate ai titolari
fossero organizzate distintamente.
in tale periodo storico vi furono nuovi interventi normativi, come ad
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esempio il nuovo codice penale Zanardelli , con evidenti ricadute anche
a
a
109 Si veda «Bollettino Ufficiale dei Carabinieri Reali», a. 1884, parte 1 , puntata 11 , Circolare
n. 14-13307 datata 22 ottobre 1884, ad oggetto «Ristampa delle Istruzioni pel carteggio d’ufficio
riguardante il servizio d’Istituto», pp. 221-341.
110 Si veda in appendice il documento 9, titolario 1887-1903 secondo quanto potuto ricostruire
dalle Ilaria Di Cillo, Dora Polesello e Valentina Raffaelli nel corso del riordino del versamen-
to dell’archivio della Questura di Modena, Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali –
Soprintendenza per i beni librari e documentari, IBC Archivi > Inventari on line > Modena >
Struttura dell’inventario, (http://archivi.ibc.regione.emilia-romagna.it/ibc-cms/cms.find?fla
gfind=customXdamsTree&id=IBCAS00106 &munu_ str=0_1_1&numDoc=69&docStar
t=&backward=&hierStatus=2,1,0&docCount=25&physDoc=131&comune=Modena#no
go, ultima consultazione 25 febbraio 2017. In linea generale, sul riordino del fondo della Que-
stura di Modena, si rinvia a Ilaria Di Cillo, L’inventario del fondo della Questura di Modena,
in «QE-Quaderni Estensi - Rivista on line degli Istituti culturali estensi», n. II/2010, pp. 249-
256. L’articolo è reperibile, Archivio di Stato di Modena, QE – Quaderni estensi, rivista on line
degli istituti culturali estensi, http://www.archivi.beniculturali.it/ASMO/QE,2,2010, ultima
consultazione 20 aprile 2015. Alla data del 25 febbraio 2017, la risorsa on-line non era più ac-
cessibile. Al di fuori dell’arco temporale oggetto della ricerca, si segnala anche Licia Fiorentini,
Federica Valentini, Il riordino dell’Archivio della Questura di Modena e la serie A11, in «QE-
Quaderni Estensi - Rivista on line degli Istituti culturali estensi», n. 2 3 (2011), n. 3, pp. 254-
258, poi confluito in eaedem, Il riordino dell’Archivio della Questura di Modena in Un futuro per
il passato: patrimoni librari e archivistici da salvare e da conservare, a cura di Giancarlo Volpato
– Federica Formiga, Verona, Università degli Studi di Verona, Dipartimento di discipline stori-
che, artistiche, archeologiche e geografiche, 2010, pp. 213-252.
111 Il codice penale Zanardelli fu promulgato con regio decreto 30 giugno 1889, n. 6133 (serie
3 ) e entrò in vigore l’anno successivo. Si trattò del primo codice italiano post-unitario. Si veda
a
anche BUCCRR, 1889, parte 1 , puntata 7 , Regio decreto 1° dicembre 1889, n. 6509 (serie 3 )
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