Page 62 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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62 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
e che motivano la pratica; e se devono originare dall’ufficio, allora si ha
per norma che tutto quanto può riflettere possono, e per l’importanza e
delicatezza dell’argomento, richieda il segreto, debbasi trattare in modo
riservato».
in tale enunciazione di Grossardi segreto e riservato sono usati come
sinonimi sottolineando che, almeno per i livelli stazione e circondario, la
lettera riservata era l’unica comunicazione classificata che avrebbero potu-
to ricevere e gestire dal punto di vista documentario.
nel differenziare i mezzi di corredo degli archivi, si precisava che
«il registro di protocollo che è tenuto dai comandi di Circondario e dagli
altri superiori, contiene la registrazione sommaria, tanto delle lettere rice-
vute come di quelle partite, e richiede quindi che in ogni pratica si debba
inscrivere la minuta delle lettere partite; quello di corrispondenza invece
contiene le sole lettere partite le quali devono essere transcritte letteralmen-
te, supplendosi [sic!] in tal guisa alla minuta che per gli altri uffici superiori
si esige».
Una puntualizzazione evidente era necessaria per separare le funzioni
di controllo in capo al circondario, da quelle operative e sul territorio di
stretta pertinenza della stazione.

