Page 57 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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che queste «costituite da molti anni funzionano senz’uniformità e molto ir-
regolarmente. Principiando dal carteggio fra i vari uffici», tanto da emanare
alcune norme che le legioni avrebbero dovuto rispettare scrupolosamente:
«il Comandante della Stazione deve riferire con rapporto separato al suo
superiore diretto tutti i reati che vengono perpetrati nel suo distretto, tutte
le operazioni di servizio che la Stazione eseguisce, tutti gli avvenimenti di
qualche importanza e che possono interessare l’ordine e la Sicurezza pub-
blica. oltre questi rapporti egli deve comunicare allo stesso suo superiore
una copia del processo verbale che rimette all’autorità Giudiziaria. L’Uffi-
ciale Comandante di Sezione e di Circondario, date le opportune istruzioni
e direzioni al suo dipendente a riguardo di dette partecipazioni, riferisce a
sua volta con rapporto separato i fatti stessi al suo superiore diretto. il Co-
mandante della Provincia, fatti i suoi provvedimenti nel senso di ottenere la
maggior efficacia del servizio dei suoi dipendenti, riferisce al comandante
della legione i fatti medesimi con relazione giornaliera, distinta per genere
di reato, esclusi i fatti di rilievo, quelli che possono cioè dar luogo a prov-
vedimenti speciali, i quali voglionsi sempre riferire con rapporti separati».
Si introdusse in tal modo una distinzione di funzioni attribuite al coman-
dante della legione che si doveva far carico di predisporre rapporti separati
su fatti di rilievo che avrebbero potuto portare all’adozione di provvedimenti
speciali. Così, il comandante di legione presente nei principali centri del Pa-
ese era il riferimento delle autorità centrali (militari o di governo) con il qua-
le conferire in relazione a particolari situazioni speciali, senza pregiudicare
le consolidate relazione centro-periferia che avvenivano con le prefetture.
«Le relazioni dei Comandanti di Legione con i Ministri e con le autorità
devono essere quali i Ministri e le autorità le hanno stabilite. al Comitato
i Comandanti di legione devono riferire tutti i fatti gli avvenimenti im-
portanti; le operazioni di servizio nelle quali i Carabinieri si siano distinti
da meritare gli elogi del Comitato o maggiore ricompensa, le evasioni di
detenuti, siano esse avvenute in traduzione o dalla camera di sicurezza e
le rivolte all’arma. inoltre, essi trasmetteranno al Comitato a principiare
dal 1° Luglio p.v.o uno stato mensile dei reati e degli arresti avvenuti nelle
provincie, secondo il modello unito, con la trasmissione del quale resta
abolito il modello sunto dei reati, adottato con lettere del 24 Marzo 1876
n° 1070. i Comandanti di Legione infine trasmetteranno a questo Comitato
trimestralmente un rapporto sullo stato della sicurezza pubblica delle pro-
vincie della Legione e per quelle provincie ove la pubblica sicurezza non
fosse nello stato normale proporranno tutti i provvedimenti i più acconti a
ristabilirla prontamente».

