Page 52 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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52 Tra carTe e caserme: Gli archivi dei carabinieri reali (1861-1946)
non potesse sottoscrivere, nè sottosegnare, ne sarà fatta menzione nell’atto.
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L’uffiziale che redige il verbale sarà l’ultimo a sottoscriversi» .
È vero quindi che i funzionari di pubblica sicurezza avevano una certa
autonomia come risulta anche dalla gestione documentaria a essi delegata
che, sebbene con protocollo distinto, era in ogni caso inserita anche fisica-
mente all’interno delle prefetture e sottoprefetture del Regno. Vale la pena
di chiarire tale questione. Come ricordano le disposizioni, il personale de-
putato alla gestione della sicurezza pubblica era strettamente legato alla
sua funzione ma saldamente sotto il controllo del suo superiore gerarchico
(il prefetto) in una fase storica in cui i margini di azione per i funzionari di
pubblica sicurezza erano molto modesti. La stessa collocazione fisica in-
duce a ritenere la fortissima subordinazione dalla figura prefettizia con una
limitatissima autonomia. Quest’ultima appare un po’ superiore per quanto
riguardava la gestione documentaria delegata al funzionario di sicurezza
pubblica nelle attività di tutti i giorni e, in particolare, nei rapporti e nei
verbali indirizzati all’autorità giudiziaria.
Per quanto riguarda l’arma, a seguito delle disposizioni ministeriali, il
Presidente del Comitato, luogotenente generale incisa di Beccaria, emanò
una serie di circolari allo scopo di valutare la situazione di fatto presente
nell’arma. innanzitutto, già il 3 gennaio 1872, il Comitato confidava nella
piena osservanza di quanto era apparso nel «n. 65 del Giornale Militare
pel 1871» da parte dei comandanti delle legioni, autorizzando comunque
l’uso dei vecchi stampati ancora giacenti presso i rispettivi magazzini sino
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ad esaurimento .
il 16 gennaio successivo, il Comitato intervenne nuovamente chiedendo
alle legioni «di trasmettermi uno stato di riparto del carteggio in categoria
e specialità fra i tre Uffici componenti cotesto Comando, conforme al si-
stema che avrà adottato» .
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Qualche mese più tardi, si chiese di verificare l’esito di alcuni interventi
81 Ibidem, p. 16.
82 Ufficio Storico del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri (d’ora in poi USACC),
Biblioteca, serie circolari manoscritte del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri Reali
(d’ora in poi serie circolari manoscritte), anno 1872, circolare n. 42 di protocollo datata 3 gen-
naio 1872 ad oggetto: «Tenuta e classificazione del carteggio d’ufficio» a firma del presidente
Incisa di Beccaria.
83 USACC, Biblioteca, serie circolari manoscritte, anno 1872, circolare n. 217 di protocollo da-
tata 16 gennaio 1872 ad oggetto: «Domanda di uno stato di riparto per categoria e specialità del
carteggio d’Ufficio» a firma del presidente Incisa di Beccaria. La richiesta era inviata a tutte le
legioni tranne che a quella di Napoli.

