Page 48 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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                  vano le coperte delle pratiche e sovr’esse s’indica il numero corrispondente
                  della categoria e specialità dell’anno antecedente» (par. 39);

                  «ogni servizio deve avere due speciali archivi: detti, l’uno corrente e l’al-
                  tro generale. Per archivio corrente s’intende quello che contiene le carte
                  dell’anno in corso, ed è tenuto per la propria parte da ciascun uffizio. Per
                  archivio generale vuolsi intendere quello ove si tengono ordinate e raccolte
                  tutte le cartelle degli anni precedenti. Ve ne ha un solo per ciascun servizio,
                  ed il capo servizio ne affida la cura ad uno degli uffizi» (par. 40);
                  «nei primi mesi d’ogni anno le pratiche dell’anno precedente sono versate
                  all’archivio generale, coi vari registri che vi si riferiscono. Coteste pratiche
                  sono riunite in pacchi distinti e legati così che nessun documento possa
                  andare smarrito. Sul dorso del pacco s’indicano la categoria, specialità e le
                  pratiche che esso contiene» (par. 41);
                  «per gli uffizi distaccati dipendenti, i capi servizio daranno le occorrenti
                  disposizioni perché il carteggio venga tenuto in modo conforme alle nor-
                  me date dalla presente istruzione, introducendo però quelle modificazioni
                  e semplificazioni che ravviseranno opportune a seconda della maggior o
                  minor importanza dell’ufficio distaccato» (par. 44).
               Si può ritenere, pertanto, che il quadro di classificazione in allegato alle
            istruzioni rappresenti il primo tentativo di strutturare in maniera sistema-
            tica la produzione documentaria, attribuendo chiaramente le funzioni alle
            singole articolazioni interne dei comandi di corpo che avevano una corri-
            spondenza significativa per l’epoca (ben oltre i 1000 numeri l’anno, proba-
                                      70
            bilmente superiori a 2000) .
               Per gli altri comandi con una produzione documentaria più modesta
            il sistema era ritenuto superfluo e ridondante. Quindi, in tale fase, anche
            tenendo conto di quanto realizzato di lì a poco all’interno dell’arma dei
            Carabinieri per le legioni, si può avanzare l’ipotesi che le disposizioni fos-
            sero rivolte principalmente ai reggimenti, ai distretti e agli stabilimenti ed
            enti militari dell’Esercito, nonché a tutti i servizi e comandi di livello ge-
            rarchico analogo o superiore come i comandi delle brigate e delle divisioni.
               La classificazione della documentazione era collegata strettamente alla
            gestione poiché l’istruzione, nel caso dei Corpi di truppa e nei distretti,
            prevedeva due uffici «uno del Comando e Maggiorità con a capo l’aiutante
            maggiore in 1°, e quello d’Amministrazione (comprendente le sezioni del-

            70    Si veda in appendice il documento 3, Tabella di classificazione del carteggio d’ufficio secon-
            do l’Istruzione sul modo di tenere e classificare il carteggio per parte dei Comandi e Servizi di-
            pendenti dal Ministero della Guerra in data 17 dicembre 1871.
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