Page 49 - Tra carte e caserme: Gli archivi dei Carabinieri Reali (1861-1946)
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Gli strumenti di Gestione documentaria 49
la direzione dei conti, del magazzeno o massa, e della matricola) del quale
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è capo il relatore» .
Si può osservare che l’organizzazione della tavola per sezioni divide le
competenze della prima, attribuibili all’aiutante maggiore in 1° nel caso
dei Corpi e dei distretti, dalle rimanenti tre riservate alle attività ‘d’ammi-
nistrazione’, ovvero, non strettamente collegate con la componente operati-
va. La struttura del titolario prevedeva inoltre, 17 categorie e 117 specialità
complessive, mentre i 5 modelli allegati trattavano rispettivamente della
«tabella di riparto in categorie e specialità del carteggio d’ufficio (esempio
pratico)» [tavola di classificazione], del registro di protocollo, della lettera,
dell’elenco e della coperta delle pratiche [camicia]. È opportuno precisare
che il titolario non aveva una forza cogente verso gli organismi dipendenti
dal Ministero della Guerra proprio in virtù della funzione esplicativa preci-
sata chiaramente e posta bene in vista. Tale affermazione è anche rafforzata
dalla presenza di alcune specialità prive di titolo, delegando gli enti militari
all’eventuale completamento.
inoltre, per quanto riguardava il registro di protocollo, si deve rappre-
sentare che anche questo costituiva un modello esplicativo con l’utilizzo di
21 numeri di protocollo dedicati a altrettanti distinti casi di corrispondenza
in arrivo o in partenza, cercando di orientare il personale preposto alle
operazioni di registratura offrendo effettivamente una guida pratica per la
soluzione delle iniziali perplessità atteso che si trattava della prima appli-
cazione di un nuovo sistema di gestione documentaria.
Si tenga conto che l’organizzazione del carteggio in ordinario e riserva-
to, distingueva due distinte serie sin dall’origine in base a chi poteva averle
in consegna per il disbrigo degli affari correnti ma, al contempo, senza
assegnare particolari cautele per la trasmissione di quello riservato.
Inoltre, appare interessante mettere in parallelo tale istruzione con quan-
to, in quello stesso periodo, altre amministrazioni stavano attuando sulla
base di una nuova serie di disposizioni emanate nel 1865 per i comuni, le
province, le prefetture e le sottoprefetture . In particolare per gli organi
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di governo presenti nelle province le disposizioni prevedevano, in linea
71 Istruzione sul modo cit., nota 2.
72 Il riferimento è alla legge 20 marzo 1865, n. 2248 recante «Legge per l’unificazione ammini-
strativa del Regno d’Italia» con particolare riferimento all’allegato A, «Legge sull’Amministra-
zione comunale e provinciale». Uno stralcio delle legge è apparso anche in «Instrumenta – ri-
vista di cultura professionale [della Scuola Superiore dell’Amministrazione dell’Interno]», 9
(2005), n. 25, pp. 247-259.

